Affitto e canone Rai: chi paga e chi no

esenzione canone rai 2017

Se si è in affitto si deve pagare il canone Rai? Tocca all’affittuario o al proprietario di casa il pagamento della tassa sulla tv pubblica? Ci sono eccezioni o casi particolari?

Affitto e canone Rai possono viaggiare a braccetto da quando il canone Rai viene riscosso a rate contenute nella bolletta della luce della casa in cui si ha la residenza. Quindi chi sta per cambiare casa, se diverrà intestatario della fornitura elettrica dovrà pagare il canone Rai con addebito automatico in bolletta, tranne se fa dichiarazione di esenzione perché non possiede l'apparecchio televisivo.

Affitto e canone Rai sono una cosa sola anche se il contratto della luce è intestato al padrone di casa e non all’inquilino: in questo caso però siccome la bolletta viene inviata al proprietario dell’abitazione, l’affittuario dovrà pagare il canone Rai con il modello F24.

Come spiega il sito Rai alla sezione abbonamenti infatti, l'inquilino che ha la tv nell’appartamento in affitto deve pagare il Canone Rai:

"indipendentemente dalla proprietà dell'appartamento e dall'intestazione dell'utenza elettrica”

Affitto e canone Rai, quando non si deve pagare

Quando l’inquilino non è tenuto invece pagamento del canone relativamente alla casa presa in affitto? Solo:

“se fa parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone (ad esempio, perché ha la residenza anagrafica nella casa dei genitori) oppure se per un’altra abitazione è titolare di un contratto di energia elettrica per uso domestico residenziale in relazione al quale è già addebitato il canone. In questi casi, non deve comunque presentare alcuna dichiarazione”

Ricordiamo che il pagamento complessivo del canone Rai dopo la riforma introdotta dal governo Renzi in funzione anti evasione ammonta a 100 euro all'anno.

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