Contratto statali: aumenti più alti a chi prende meno

PIRAMIDE ROVESCIATA

Sugli attesi rinnovi dei contratti degli statali si era parlato di aumenti medi di 85 euro a testa, ora il quadro comincia a delineasi meglio, si procederà infatti secondo il principio della piramide rovesciata, come riferisce Adnkronos, meccanismo in realtà già anticipato nei mesi scorsi dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia.

Che cosa significa piramide rovesciata? Che gli aumenti in busta paga saranno più alti per chi ha stipendi più bassi al fine di assicurare equità negli aumenti contrattuali: stipendi più consistenti per gli statali che prendono di meno e aumenti inferiori per chi ha già uno stipendio più alto.

Togliere ai “ricchi” per dare ai “poveri” insomma, niente più aumenti a pioggia, spiegano dal governo. Il meccanismo della piramide rovesciata andrà applicato entro tutte fasce retributive dei quattro comparti della pubblica amministrazione affinché ci sia un aumento per tutti, appunto in base all'entità dello stipendio attuale, con aumenti maggiori per chi guadagna di meno e più bassi per chi oggi ha una busta paga più pesante.

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