Pensioni, gli esclusi da quota 67: i lavori gravosi secondo il governo

esclusi da quota 67

Gli esclusi da quota 67. In tema di pensioni le ultime novità parlano rinviano al confronto governo-sindacati in merito a quelle categorie di lavoratori che per la particolarità delle mansioni che sono chiamati a svolgere dovrebbero beneficiare di uno sconto sul raggiungemmo dell'età pensionabile, cioè non dover arrivare a quota 67  per la pensione.

Quota 67


Dal 2019 è infatti previsti l ’innalzamento dell’età della pensione a 67 anni, cinque mesi in più di adesso perché secondo l'Istat gli italiani vivono di più e quindi devono lavorare di più, con la conseguenza che tra poco più di un anno serviranno 5 mesi in più rispetto agli attuali 66 anni e 7 mesi per lasciare il lavoro.

Per venire incontro alle proteste dei sindacati il governo ha ufficialmente proposto alle organizzazioni di categoria 15 categorie di lavoratori che dovrebbero essere esclusi  da quota 67, esonerando insomma dall'aumento delle aspettative di vita 15 categorie di lavori gravosi, in tutto si tratterebbe di almeno 15mila lavoratori.

Esclusi da quota 67, elenco e requisiti


Gli esonerati da quota 67 dovrebbero essere secondo il governo: gli operai dell'industria estrattiva, i conduttori di gru, di macchine di perforazione, macchinisti ferroviari, camionisti, conciatori, insegnanti di scuola pre-primaria (di asilo nido e scuola materna), ostetriche, assistenti per non autosufficienti, facchini, addetti alla pulizia, (categorie già individuati per accedere all'Ape social) agricoltori, operai siderurgici, marittimi e pescatori.

Gli esclusi da quota 67, per andare in pensione esonerati dall'aumento dell'aspettativa di vita devono avere versato regolarmente i contributi per 36 anni oltre a dover dimostrare di aver svolto attività gravosa continuativamente per sei anni negli ultimi sette.

I sindacati rimangono però insoddisfatti delle proposte del governo, nel primo pomeriggio faranno il punto della situazione, mentre il governo - come riferisce Adnkronos - avrebbe anche avanzato l'idea di istituire una commissione scientifica composta da esperti di Mef, Inail, Istat, Inps, che sarebbe aperta anche ai sindacati, per considerare meglio le diverse aspettative di vita in rapporto alle mansioni di vola in volta eseguite.

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