Spesometro e rottamazione cartelle: le novità in manovra

spesometro 2018

Novità in materia di fisco nel decreto fiscale collegato alla nuova finanziaria, la manovra 2018. Lo spesometro (strumento di accertamento fiscale che prevede la tracciabilità delle spese superiori a una certa cifra) vien semplificato , o almeno questa è l'intenzione, con comunicazioni semestrali o annuali e senza sanzioni per gli errori del primo semestre 2016, mentre possibile di aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali viene prorogata dal 31 dicembre a metà maggio 2018.

In commissione finanze del Senato sono state accolte delle proposte di modifica al citato decreto legge che oltre a semplificare alcuni adempimenti fiscali proroga il termine della rottamazione delle cartelle.

Spesometro 2018: cosa cambia


Silvio Lai (Pd), relatore dell’emendamento in questione, riferisce Adnkronos, spiega che grazie alle modifiche sullo spesometro ''potremo porre la parola fine alla spinosa vicenda che tanti problemi ha recato agli imprenditori e agli artigiani del nostro Paese’'. Perché con la nuova misura c’è la possibilità per il contribuente di ''trasmettere i dati annualmente o semestralmente, semplificando la procedura’' con ''riepilogo cumulativo di tutte le fatture di un'impresa inferiori a trecento euro''.

Per gli errori commessi nell'invio dei dati delle fatture del primo semestre del 2016, per via del black out dell'Agenzia delle entrate, inoltre: ’'sono abolite le sanzioni, purché tali errori siano sanati con un nuovo invio da effettuarsi entro febbraio 2018''.

Rottamazione cartelle: casa cambia


Dalle novità sullo spesometro che verrà, sulla spesometro 2018 passiamo a vedere le novità in tema di definizione agevolata della cartelle esattoriali: la proroga della rottamazione delle cartelle è confermata e questa potrà riguardare anche i contribuenti che finora non ne avevano fatto richiesta così come quelli che non avevano pagato le rate o le avevano pagato in parte entro i termini prefissati. Possibile anche la sospensione dei versamenti rateali facendone richiesta.

Più in dettaglio se l'emendamento passa potrà rientrare nell'agevolazione chi doveva pagare le le rate a luglio e inizio ottobre con scadenza attuale fissata al 30 novembre. Fino al 15 maggio tutti gli interessati potranno presentare richiesta di rottamazione bis.

Chi vuole aderire entro il 15 maggio 2018 può fare richiesta compilando il modello DA-2017 scaricabile dal portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it; si potrà pagare in un'unica soluzione, a luglio 2018, o a rate (massimo cinque).

Chi invece non ha potuto beneficiare della prima rottamazione perché non era a posto con il pagamento delle rate al 31 dicembre 2016 potrà ora fare nuovamente domanda e l'Agenzia delle entrate invierà entro il 31 marzo 2018 la comunicazione con l’importo relativo al debito pregresso non versato da saldare non oltre il 31 maggio 2018.

Entro luglio 2018 sarà poi data comunicazione del debito dovuto e delle scadenze per il pagamento che dovrà essere eseguito in massimo di tre rate di pari importo a settembre, ottobre e novembre dell'anno prossimo.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO