Pensioni, Cgil: stop aumento età solo per il 2% dei lavoratori

I 15 lavori gravosi individuati dal governo per l'esenzione dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni nel 2019 riguarderanno una platea molto ridotta, poco più del 2% delle uscite dal lavoro per pensionamento anticipato e di vecchiaia.

Così secondo uno studio della Cgil sulle novità in materia previdenziale,come riferisce l'agenzia Ansa. Il costo delle misure proposte dall'esecutivo alle parti sociali sarà di appena 61 milioni.

Secondo l'analisi del sindacato saranno in tutto appena 4.305 i lavoratori che beneficeranno dell'esonero dall'aumento di cinque mesi dell'aspettativa di vita, e di conseguenza dall'aumento dell'età di vecchiaia, a partire dal 2019 dall'aumento.

Per la precisione di questo 4.305 lavoratori, 3.639 sono impiegati nel settore privato, il resto in quello pubblico. La maggior parte dei lavoratori che rientrano nelle 15 categorie di lavori gravosi individuate lascerà il lavoro con i contributi necessari all'uscita anticipata. Infine sempre secondo lo studio della Cgil anche quanto previsto dal governo per la previdenza integrativa avrà "un impatto irrisorio".

Pensioni: il piano del governo e le reazioni sindacali

14 novembre 2017. Categorie di lavori gravosi e revisione del meccanismo di calcolo sull’aspettativa di vita: il tavolo sulle pensioni aperto dal governo, che ha sintetizzato le proprie proposte in merito in sette punti, non convince le parti sociali, chi più, chi meno.

Le ultime novità emerse durante l’incontro di ieri attengono alla revisione del meccanismo di calcolo che dal 2021 sarà su base biennale, o meglio sulla media del biennio, e non su differenze di poco conto: si calcolerà cioè la media biennale da confrontare con quella dei due anni precedenti, con le eventuali riduzioni dell’aspettativa di vita che verrano scalate solo nel biennio successivo, quindi quattro anni dopo la rilevazione.

Il mancato aumento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019 per le 15 categorie di lavori gravosi individuate dal governo, con il requisito contributivo che da 36 anni scenderebbe a 30, non soddisfa la Cgil sia perché la platea dei "fortunati" è insufficiente - rimangono fuori categorie come vigili del fuoco e ristorazione - sia perché i lavoratori dovranno dimostrare di aver svolto una attività gravosa negli ultimi sette anni su dieci rispetto ai sei anni su sette previsti all’inizio.

Insieme alla Cgil esprime la sua contrarietà alla prospetta del governo anche la Federazione italiana pubblici esercizi. E se il Premier Paolo Gentiloni parla di proposta innovativa e di passi in avanti rispetto al piano iniziale, la leader del primo sindacato italiano risponde che “le distanze sono ancora molto significative e le proposte fatte oggi non delineano una facile soluzione”. A non convincere nel piano del governo, che costerebbe 300 milioni, è anche l'assenza di una seria proposta previdenziale per i giovani.

Più morbida la leader Cisl, Annamaria Furlan che tra le proposte del governo ne vede alcune "molto buone" e "coerenti" mentre altre vanno corrette e precisate meglio" e altre mancano". Convinto della necessità di dover "allargare la platea" degli esonerati da quota 67 è anche il segretario della Uil Carmelo Barbagallo: "bisogna fare in modo che questa settimana maturino le risposte che abbiamo considerato un po' insufficienti". Il prossimo incontro governo-sindacati si terrà sabato.

Pensioni: tavolo governo-sindacati. Boeri: prima commissione tecnica


13 novembre 2017. In tema di pensioni il tavolo resta caldo, anzi bollente: governo e sindacati oggi riprendono a parlare delle aspettative sulla speranza di vita, annessi connessi previdenziali. Le quindici categorie professionali di lavoratori dipendenti che svolgono lavori gravosi individuate dal governo, e quindi esonerate dall'aumento dell'età pensionabile legato alle accresciute aspettative di vita, stanno strette ai sindacati.

Undici di queste categorie in ogni caso secondo la legge possono già usufruire dell'Ape social. Le altre quattro categorie nuove, che verrebbero escluse dal raggiungimento dei 67 anni di età per andare in pensione dal 2019, sono quelle dei lavoratori agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori.

L’Istat conteggia un aumento di cinque mesi delle aspettative di vita e perciò un corrispondente innalzamento dell'eta pensionabile nel 2019 che porterà l'età di vecchiaia da 66 anni e 7 mesi di oggi a 67 anni per un requisito contributivo per la pensione anticipata che dagli attuali 42 anni e 10 mesi passerà a 43 anni e 3 mesi.

In pensione dal 2019: lavori gravosi ed esonerati da quota 67


I sindacati come detto si sono già espressi contro l'insufficienza della platea individuata dal governo che cristallizza per le categorie di lavori gravosi individuate a 66 anni e 7 mesi l'eta per andare in pensione, anche dal 2019.

Il governo però non sarebbe disposto a concedere di più, se ci saranno margini di manovra lo sapremo solo alla fine della giornata di oggi, capendolo magari dalla fissazione di un nuovo incontro tra organizzazioni sindacali ed esecutivo. Tra le altre novità per lasciare il lavoro c'è quella della prevista revisione dal 2021, su base biennale e in media, del meccanismo di adeguamento dell’età alla speranza di vita.

Confermata più l’istituzione di una commissione tecnica (formata da Inps, Inail, ministeri del Lavoro, dell’Economia, della Salute e Istat) per saggiare la possibilità di procedere con nuove stime sull’aspettativa di vita legate al tipo di lavoro e alle mansioni svolte.

In merito il presidente dell'Inps Tito Boeri mette le mani avanti:

"E' importante che tutte le decisioni non vengano prese prima che la commissione venga creata è chiaro che se già uno decide a priori quali sono i lavori che devono essere esentati... Troverei più giusto che si decidesse adesso una quota di lavoratori che viene esentato dall'adeguamento e che venga poi affidato alla commissione il compito di identificare le categorie di lavoratori che hanno una speranza di vita più breve".

lavori gravosi
Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO