Fatturazione a 28 giorni: lo stop nel decreto fiscale

fatturazione a 28 giorni

Stop alla fatturazione a 28 giorni delle bollette. La fatturazione dovrà essere obbligatoriamente mensile per abbonamenti telefonici, televisivi e internet. Così stabilisce un emendamento al decreto legge in materia fiscale collegato alla manovra, emendamento presentato dal relatore, senatore Silvio Lai (Pd), e approvato in commissione Bilancio di Palazzo Madama. Unica eccezione alla fatturazione mensile quella relativa alle promozioni offerte dalla compagnie che potranno avere scadenze sotto i 30 giorni.

A spiegare i termini del provvedimento è lo stesso senatore Lai. L’emendamento depositato riguarda infatti “imprese telefoniche, tv e servizi di comunicazione elettronica che stabilisce inequivocabilmente che la fatturazione dei servizi va fatta su base mensile o multipli del mese, ad esclusione di quella promozionale non rinnovabile e inferiore al mese”.

Fatturazione a 28 giorni: cosa cambia per gli operatori

Questo significa che le società del settore devono adeguarsi alle nuove norme entro 120 giorni dall'approvazione del decreto legge. L’obbligo di eliminare la fatturazione a 28 giorni non è stato esteso anche agli operatori del gas ed energia elettrica perché quei costi sono “vincolati ai consumi e non all'arco temporale''.

''Era importante che si ponesse fine a una vicenda che sta molto a cuore ai cittadini'', sottolinea Lai. I fornitori di servizi dovranno inoltre ''garantire informazioni chiare e trasparenti sulle diverse offerte e l'Autorità del settore, con la sua vigilanza, assicurerà che gli utenti possano fare scelte informate. In termini di trasparenza, abbiamo voluto fare un passo in più stabilendo che le aziende di servizi debbano dichiarare se la fibra ottica arriva al domicilio o solo alla centrale” è la conclusione del relatore.

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