Statali licenziabili se commettono molestie

statali licenziabili per molestie

Statali licenziabili per molestie e non solo per assenze furbe e ingiustificate. C’è anche questo, secondo quanto riporta ItaliaOggi citando come fonte l’agenzia Ansa, nella bozza di rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici sul tavolo del Ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia.

Dopo la bufera molestie che ha investito il patinato mondo del cinema, scandalo partito con il caso Weinstein, il governo intende agire contro le possibili molestie sul posto di lavoro, pubblico, indicando una fattispecie nuova che può dare origine al licenziamento.

Statali licenziabili per molestie: cosa prevede la bozza

Ma come si arriva al licenziamento del pubblico dipendente per molestie a sfondo sessuale? Prima c'è una sospensione di sei mesi, poi se si è recidivi nell'arco del biennio, scatta il licenziamento vero e proprio.

Si verrà perciò espulsi dalla pubblica amministrazione nei casi di ripetuti “atti o comportamenti o molestie a carattere sessuale" o "quando l'atto, il comportamento o la molestia rivestano carattere di particolare gravità".

Contro le molestie sul posto di lavoro si farà quindi sul serio anche nella pubblica amministrazione. Gli statali saranno licenziabili per molestie anche se chiedono o accettano, per se stessi o altri soggetti, regali o altre utilità di valore superiore a 150 euro come moneta di scambio essersi impegnati ad agevolare, nel quadro della mansioni previste dal loro ufficio, chi fa il dono.

Nei casi di di scambio di favori come prevede il codice disciplinare recependo il regolamento sulla condotta del 2013 è in realtà già prevista l’espulsione del dipendente.

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