Tariffa bioraria in fuorigioco, rimessa a settembre per lo sconto consumi

Tariffe biorarie in fuorigioco Fermo provvisorio per le tariffe multiorarie e biorarie, considerate dall’Authority per l’energia e il gas poco stimolanti per la concorrenza. Il problema sembra annidarsi nel vantaggio di mercato degli ex-monopoli di stato, decisamente avvantaggiati sul campo delle riduzioni orarie.

I consumatori dovranno che abbiano sottoscritto dal 1 luglio offerte multiorarie dovranno accontentarsi quindi di condizioni standard per un periodo di almeno tre mesi in vista di una liberalizzazione completa di settore che consenta l’ingresso alla pari di nuovi operatori.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas che ha pubblicato a tal proposito sul suo sito un’informativa ai clienti sulla temporanea sospensione delle ‘opzioni ulteriori domestiche’.
La richiesta avanzata ai distributori dall’Authority è quella di riprogrammare, entro settembre e almeno per i clienti che già avevano le tariffe biorarie, i misuratori, secondo raggruppamenti orari uguali per tutti: tre fasce orarie, ove il misuratore ne preveda la possibilità.

Oltre a garantire un margine temporale per la definizione di un quadro regolatorio delle nuove condizioni di vendita dell’energia e un congruo periodo di tempo per aggiornare i sistemi di rilevazione dei consumi, l’intervento dell’Autorità ha anche voluto evitare uno svantaggio competitivo.

Secondo la normativa precedente il 1° luglio, infatti, ogni distributore poteva definire una propria opzione bioraria. In un libero mercato, questo avrebbe potuto costituire una barriera all’ingresso di nuovi fornitori, costringendo il nuovo venditore a fare offerte differenti a seconda del tipo di raggruppamento orario scelto dallo specifico distributore, con evidente dispendio di risorse. Il distributore avrebbe potuto utilizzare questa difficoltà per mantenere i clienti nella propria sfera.

Stop temporaneo dunque fino al 30 settembre alle tariffe biorarie per 1,5 milioni di famiglie (v. comunicato)

tariffe differenziate per orario sono essenziali per consentire una maggiore efficienza del sistema elettrico, da una maggiore coerenza tra consumi e costi all’incentivo ad un uso efficiente dell’elettricità da parte dei consumatori che possono spostare una parte dei consumi nelle ore di basso carico. Per i più virtuosi saranno così possibili minori spese in bolletta. Tuttavia per una scegliere le tariffe bi o multiorarie ed evitare i rischi, a conti fatti, di pagare di più se si consuma soprattutto nelle ore più critiche della giornata, è necessario se non indispensabile conoscere le proprie abitudini di consumo ed avere quindi già a casa un contatore elettronico (v. articolo).

Con la diffusione dei contatori elettronici i consumi saranno infatti raggruppati in fasce orarie particolarmente convenienti nelle ore notturne, nei fine settimana e nei festivi. La tariffa multioraria generalizzabile automaticamente a tutte le famiglie è in grado di assicurare sconti sui consumi domenicali a fronte di una riduzione dei consumi nelle ore più critiche della settimana (dalle 9 alle 20 dal lunedì al sabato); per la famiglia tipo residente, con consumi di 2700 kWh all'anno per una spesa complessiva di 287 euro al netto delle tasse, si prevede un risparmio tra il 3 e il 5%…ma per ora il tutto è rimandato a settembre.

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