RC Auto: liberalizzazione a 4 ruote in frenata libera

RC Auto Appena presentata la relazione Ania sugli esiti delle liberalizzazioni in campo assicurativo sembra destare qualche dubbio tra gli automobilisti. I tanto sbandierati sconti sulle polizze auto non sembrano infatti nella realtà aver compiaciuto le tasche quanto le orecchie degli italiani. Indennizzo diretto a parte un piccolo motivo di soddisfazione c’è e si chiama classe di merito agevolata. Secondo quanto lamentato dalla compagnie infatti il bonus-malus agevolato per le famiglie che acquistino un autovettura per i figli neo-patentati qualche vantaggio lo porta.

Bonus-malus agevolato

Quel 40-50% di risparmio sull’Rcauto del figlio neo-patentato nel caso almeno uno dei due genitori abbia conquistato la prima classe di merito è motivo di malcontento per le assicurazioni che lanciano un allarme su questa misura.
A fronte di un aumento considerevole dei beneficiari di questi sconti (circa il 20-30% dei nuovi contratti) si verifica un anomalo e distorsivo meccanismo di aumento dei premi delle classi di merito inferiori.

Certo il nuovo regime del bonus/malus ed il passaggio ad agenti plurimandatari faranno lievitare i prezzi anziché calmierarli, denunciano all’Ania.

Sconti sull’indennizzo diretto in stand-by

Sul versante indennizzo diretto l’Isvap non sembra registrare particolari miglioramenti tariffari. Sebbene si siano effettivamente ridotti i tempi di risoluzione sinistri e sia migliorata la comprensione del nuovo meccanismo assicurativo da parte degli automobilisti, il peso della riforma, lamentano le compagnie, sembra gravare esclusivamente sulle assicurazioni, in termini di adeguamento procedurale e strutturale non consentendo il contestualke abbassamento dei costi.

Riduzione tariffaria

Quanto alle tariffe, dati alla mano, il presidente dell’Ania spiega che «la tendenza in atto, ormai da 2-3 anni, è quella di un graduale riduzione del prezzo medio delle polizze Rc auto» diminuito in termini nominali dello 0,8% nel 2006 e dell’1,5% nel 2005. Quindi Cerchiai lamenta la scarsa propensione degli italiani ad utilizzare i servizi assicurativi.

Giancarlo Giannini , presidente dell'Isvap - l'ente di vigilanza sulle assicurazioni- ha fatto presente che dal primo luglio sono scattati per le tariffe rc auto ulteriori incrementi particolarmente significativi per i diciottenni soprattutto al Sud.
Tutti ritengono che le nuove normative- in particolare l'introduzione dell'indennizzo diretto- dovrebbero portare ad un calo delle tariffe, ma é comunque troppo presto per esprimere giudizi.

Truffe

Sarebbero invece tre su 100 i tentativi di frode a danno delle compagnie di assicurazione a seguito di un incidente. La media nazionale nel 2005, ultimo anno disponibile, è stata nel del 2,81 per cento, ma il fenomeno è molto più frequente soprattutto al sud dove la media italiana si triplica arrivando all’8,31 per cento, con il caso limite di Napoli (16,8 per cento). I dati raccolti dall’Isvap, e contenuti nella relazione annuale, riscontrano, infatti, comportamenti molto più virtuosi al Nord. L’incidenza del numero di sinistri con frode accertata sul totale di quelli denunciati è stata infatti nel 2005 pari allo 0,97 per cento. All’interno di quest’area la Liguria è la regione con la più elevata incidenza del numero di sinistri con frode (2,32 per cento). La percentuale di truffe è nettamente superiore nel Mezzogiorno: in media l’8,31 per cento dei sinistri sono connessi con comportamenti fraudolenti oppure, spiega l’Ania, hanno subito una forte speculazione sul valore del danno. Nella sola Campania tale incidenza supera il 13 per cento; ed è proprio questa regione che registra anche la più elevata frequenza sinistri a livello nazionale (11,74 per cento contro l’8,39 per cento della media nazionale). La regione più virtuosa è, invece, la Valle d’Aosta, con appena lo 0,15 per cento di incidenti con tentativo di truffa (v. articolo).

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