Cessione del quinto: tassi di prestito più favorevoli

Super eroi in pensione Una nuova bozza di convenzione tra Inps e Ministero del Lavoro a disciplinare e favorire l’indebitamento dei pensionati. La pratica è quella della cessione del quinto stipendio e riguarda la facoltà dei pensionati di cedere all’Inps una quota della propria rendita previdenziale per saldare dei prestiti.

Secondo la proposta del Ministro Damiano proposta ieri, gli istituti di credito dovranno elaborare un tasso effettivo globale annuo particolarmente favorevole e non superiore all’8,45% per prestiti inferiori ai 50 mila Euro e del 7,55% per prestiti superiori. Il pensionato potrà chiedere il prestito all'istituto bancario o all'intermediario finanziario e l'Inps provvederà a pagare le singole rate trattenendo il relativo importo direttamente dalla pensione (v. articolo).

Si tratta quindi di un Sono esclusi da questo beneficio i titolari di pensioni e assegni sociali, di pensioni di invalidità civili, di assegno mensile per l'assistenza ai pensionati per inabilità, di assegni di sostegno al reddito, di assegni al nucleo familiare e le pensioni del personale bancario. In un'apposita convenzione-quadro tra l'Istituto previdenziale e il pensionato interessato all'erogazione del prestito sono fissate le modalità operative e applicative per la concessione del finanziamento.

Il prestito con cessione del quinto secondo la convenzione

Per poter usufruire del “vantaggioso” Taeg sulla cessione il pensionato dovrà richiedere alla sede Inps che ha in carico la sua pensione la comunicazione di cedibilità che indica l'importo massimo della rata del prestito pagabile con la pensione. Comunicazione indispensabile perché l'Inps provveda al rimborso del prestito, trattenendo l'importo dalla pensione. L'importo cedibile è calcolato al netto delle tasse e in modo da non intaccare l'importo della pensione minima (436,14 euro nel 2007). Nel caso di titolari di più pensioni, il calcolo si effettua sull'importo totale delle pensioni percepite.

La predetta richiesta deve essere effettuata personalmente dal pensionato, non potendo, in nessun caso, essere presentata da un soggetto diverso.
Sulla “comunicazione di cedibilità” viene indicato l’importo cedibile della/e pensione/i di cui è beneficiario il richiedente, comunque non superiore ad un quinto dell’ultimo stipendio percepito e al netto delle ritenute sia fiscali che previdenziali che insistono sulla pensione al momento del rilascio della comunicazione di cedibilità (v. circolare Inps n. 91 del 31 maggio 2007).

Secondo la convenzione-quadro, poi, la sottoscrizione del contratto di prestito può solo avvenire con una banca o un intermediario finanziario autorizzato e il cui oggetto sociale preveda, anche congiuntamente ad altre attività finanziarie, l'esercizio dell'attività di concessione di finanziamenti. Nel rapporto banca/intermediari finanziari e clienti è escluso qualsiasi altro intervento di terzi e per ottenere il prestito non è necessario che il destinatario sia titolare di un conto corrente presso la concessionaria del finanziamento. La durata del prestito garantito dalla cessione del quinto non può essere superiore ai dieci anni.

L'Inps versa l'importo della rata all'istituto di credito o all'intermediario finanziario, con cui il pensionato ha stipulato il contratto, solo dopo aver verificato siano presenti i requisiti richiesti dalla legge e che il tasso effettivo globale (Teg) applicato al prestito sia inferiore al tasso soglia anti-usura. E' cura dell'Inps controllare, inoltre, che la rata prevista sia inferiore o pari a un quinto dell'importo di pensione e che nel contratto di prestito siano indicate tutte le spese dell'operazione.

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