Edilizia, CGIL: 500mila posti di lavoro persi in 4 anni

500mila posti di lavoro persi in 4 anni nell’edilizia. È lo sconfortante dato fornito dalla Fillea Cgil che parla di “tempesta perfetta" per il settore che dal 2009 in poi ha fatto registrare 120.000 posti persi all’anno, 328 al giorno per la precisione. Il sindacato di categoria se la prende con il governo che:

continua a non azzeccarne una per rilanciare il settore.

Il rischio è quello di un tracollo sistemico per il segretario della Fillea, Walter Schiavella, che ragiona sulle cause della crisi e propone schemi d'intervento:

Non si vede la luce in fondo al tunnel. La crisi è stata scatenata dall'insieme di due fattori: uno congiunturale, provocato dalla bolla immobiliare del 2008, e uno strutturale, cioè la crisi di un modello industriale vecchio e obsoleto, che non ha saputo capitalizzare gli anni di crescita del settore per rafforzare la qualità delle imprese, sia in dimensione che in investimenti finalizzati alla ricerca e innovazione dei materiali e delle filiere.

La crisi delle costruzioni in Italia, dove le compravendite immobiliari sono scese del 26% nel 3° trimestre dell'anno, secondo il segretario della Fillea è stata più pesante. Nel resto dei paesi europei, dice Schiavella:

un sistema delle imprese più strutturato, sostenuto da politiche attive dei governi, ha saputo intervenire per tempo sui modelli industriali, innovandolo nella direzione della sostenibilità. (..) abbiamo perso il 30% della produzione ed il 40% degli investimenti pubblici e tra il 2008 ed il 2010 il crollo del fatturato complessivo è stato di oltre il 16%.

E più in generale sul fronte occupazione è la Confederazione delle imprese artigiane di Mestre (Cgia) a registrare il nuovo picco della disoccupazione nel Paese: 609.500 unità in più nel 2012, il dato medio sale così a 2.717.500 disoccupati, il 10,6%.

Foto © Getty Images

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