Tutti i risparmi delle liberalizzazioni

Risparmio da liberalizzazioni Il cantiere liberalizzazione è ancora aperto ma i lavori in corso non hanno mancato di produrre i primi risultati, parola di Bersani! «Abbiamo cominciato a mettere un po’ di soldi nelle tasche degli italiani» sostiene il ministro dello Sviluppo Economico che ieri ha fatto il punto sullo stato di attuazione delle misure, a un anno di distanza dal varo del primo pacchetto e a sei mesi dal secondo.

I benefici in termini di risparmio per le famiglie si aggirerebbero intorno ai 2,4 - 2,8 miliardi di euro l’anno.
La tanto auspicata apertura del mercato non è però risultata esente da effetti distosivi che in alcuni casi hanno penalizzato i consumatori. Basta pensare al caro benzina, che non sembra intenzionato a rallentare la sua marcia.

Benzina
Si moltiplicano i distributori ma rimane invariata la tassa sui carburanti, storica sommatoria di “una tantum” per disastri ambientali e crisi geo-politiche.
Fardello oneroso quello del costo carburante che pesa nelle tasche degli italiani un consistente 3,8 centesimi in più rispetto alla media europea. Nonostante l’intervento dell’Antitrust continuano i sospetti di collusione tra le compagnie petrolifere che non sembrano aver gradito lo sforzo liberalizzatore del governo italiano. Secondo uno studio recentemente condotto da Nomisma - energia a pesare sul caro prezzi soprattutto le inefficienze infrastrutturali.

A pesare sul sovrapprezzo di 3,8 centesimi sarebbero:


  • per 1,5 centesimi la rarità dei self service (in Italia sono il 21% dei punti vendita, contro il 90% della Francia, il 95% della Germania e il 100% della Scandinavia). Quindi, avere il «servito», cioè il benzinaio che ti dà anche una controllatina all’olio e pulisce bene il vetro, alla fine costa.

  • per 0,8 centesimi la rigidità degli orari (10 ore di servizio contro le 14 di media europea

  • per 1,1 centesimi la mancata diversificazione. Gli scaffali hanno anche altri prodotti in una stazione su cinque, mentre questo succede nel 96% dei casi in Germania e nell’85% in Inghilterra

  • per 0,4 centesimi la mancanza di benefici della grande distribuzione.

Automobilisti portate pazienza qualche margine di miglioramento ancora c’è, a breve arriveranno anche sulle nostre autostrade i primi cartelloni con le indicazioni dei prezzi praticati nelle aree di servizio lungo il percorso. In verde saranno indicati i prezzi piu' bassi.

Rc Auto

Impressionanti, nonostante le critiche e i punti deboli del nuovo sistema, i dati relativi agli automobilisti risarcit con l’indennizzo diretto, passati dal 7% al 65%, con una media di 40 giorni di attesa. Per il prossimo anno il governo si attende inoltre un segnale significativo sul calo delle tariffe.
Si tratta di 570.000 pratiche di indennizzo diretto andate a buon fine su 616.00 avviate a fronte di un numero totale di sinistri denunciati pari a 879.402. Le polizze RC auto (dati Isvap) registrano ancora andamenti crescenti superiori all'inflazione. Per un quarantenne con la classe di massimo sconto e un'auto 1.300 a benzina si calcola un aumento del premio al 1 luglio del 2,7% mentre per un neopatentato diciottenne l'aumento e' del 5%. Il settore sembra penalizzare fortemente i giovani guidatori. Le associazioni consumatori avrebbero infatti denunciato l’aumento tariffe a fronte di una diminuzione del numero degli incidenti stradali. Con l'introduzione dell'indennizzo diretto le imprese assicurative avrebbero dovuto ribassare le polizze del 15%, e, nel caso dei giovani, del 30-40%, con un risparmio a famiglia di circa 120 euro l'anno mentre così non sembra essere stato.

Medicinali da banco

Bene anche per i medicinali da banco, con 1.148 esercizi commerciali che si sono registrati presso il Ministero della Salute. «Ma anche le farmacie tradizionali hanno iniziato a praticare sconti» che si attestano al 6,85% per le private ed il 9,5% nelle comunali. Si tratta di parafarmacie ed erboristerie (79% dei casi) e nella media e grande distribuzione (21%). Questo ha portato anche le farmacie privte ad iniziare a praticare sconti, in media del 6,85%.
Piu' consistenti gli sconti nelle farmacie comunali (9,5%), nelle parafarmacie (15,8%) e nei corner della grande distribuzione (in media del 20,62% con punte del 30%).

Telefoni

La flessione sulle tariffe della telefonia avrebbe invece raggiunto il 14% dalla data di abrogazione dei costi di ricarica ''C'era chi temeva - ha ricordato Bersani - che le compagnie si rifacessero dei mancati introiti della ricarica sulle tariffe ma questo e' stato un fenomeno limitato. Puo' darsi che il calo dei prezzi si riduca a -14,0%, -13,8% ma restiamo su queste dimensioni di risparmio''.

Conti correnti

In cifre: la tendenza italiana si è mantenuta su valori costanti, mentre in Europa si è registrato un aumento dell’1,3%. E il 14% dei titolari di conto corrente ha comunque già usufruito della possibilità di trasferire o chiudere il proprio conto senza alcuna spesa. Resta il nodo dell'informazione ai consumatori, ha spiegato Bersani, ''in particolare per l'andamento dei tassi attivi e passivi. Abbiamo sollecitato l'ABI che ha inviato una circolare sugli obblighi informativi per la clientela.

Aerei

Dopo l'introduzione dell'obbligo di pubblicazione dei prezzi 'tutto compreso' le tariffe aeree sono scese di 10 punti percentuali, flessione che si e' poi attestata a -9,2% a giugno. Il Parlamento Europeo ha chiesto l'adozione dello stesso obbligo a livello comunitario.

Panifici

Dall'eliminazione dell'obbligo di licenza per i panifici (luglio 2006) a fine giugno di quest'anno su 5.024 nuovi impianti di panificazione, 3.793 (il 75%) ha aperto senza licenza. A fronte di un aumento dei prezzi di granaglie e prodotti amidacei, i prezzi del pane sono aumentati del 3,6%.

Taxi

1.000 nuove licenze gratuite a Roma, 60 a Firenze, 8 a Bologna dove c'e' un bando oneroso per altre 38 licenze, 2 a Siena. I nuovi strumenti messi a disposizione dalla legge, ha riconosciuto Bersani, ''hanno un livello di applicazione da parte dei comuni che risulta ancora inadeguato''.

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