Fotovoltaico: la tariffa è più incentivante se esente da IVA!

Conto energia Le tariffe incentivanti previste dal conto energia, lo precisa l’Agenzia delle Entrate con una circolare di ieri (la numero 46/E), sono esenti da Iva ma gravano sulle imposte dirette se l’energia prodotta viene anche utilizzata ad esempio a fini produttivi.

Le tariffe incentivanti corrisposte alle persone fisiche, agli enti non commerciali o ai condomini che utilizzano pannelli solari, al di fuori dell’esercizio di attivita’ d’impresa, non formano reddito imponibile se l’energia e’ destinata esclusivamente agli usi “domestici”. Se invece l’impianto e’ realizzato nell’ambito di un’attivita’ commerciale, l’incentivo e’ rilevante ai fini di imposte dirette e Irap. In nessun caso, poi, il contributo rientra nel campo di applicazione Iva, perché le somme erogate rappresentano un “contributo a fondo perduto” percepito in assenza di una controprestazione.

In questo caso, la tariffa incentivante costituisce un contributo in conto esercizio e in quanto tale concorre alla formazione del reddito nell’esercizio di competenza, anche ai fini Irap. Quanto poi all’applicazione della ritenuta d’acconto, l’Agenzia sottolinea che il gestore della rete e’ tenuto a operarla (nella misura del 4%) sul contributo erogato a titolo di tariffa incentivante alle imprese, o agli enti non commerciali se gli impianti attengono all’attivita’ commerciale esercitata, mentre non e’ tenuto a farlo nei confronti di chi non svolge attivita’ commerciale. Ricavi derivanti dalla vendita di energia: sono sempre da assoggettare ad Iva, tranne nel caso in cui derivano dall’utilizzo, da parte di una persona fisica o ente non commerciale, al di fuori dell’esercizio di attivita’ di impresa, di un impianto con potenza fino a 20 Kw.

Come funziona il conto energia

Assodato che la ratio di tale incentivo, non è tanto quella di favorire la realizzazione dell’investimento, bensì quella di sostenere la produzione di energia mediante lo sfruttamento dell’impianto fotovoltaico, la produzione di energia in esubero può essere utilizzata come ammortizzatore delle spese iniziali.

Ricordiamo che secondo la tariffa incentivante è determinata in relazione alla potenza nominale ed alla tipologia dell’impianto ed in particolare per le seguenti tipologie di impianto:


      b1) fotovoltaico non integrato: impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

      b2) fotovoltaico parzialmente integrato: impianto i cui moduli
      sono posizionati su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

      b3) fotovoltaico con integrazione architettonica: impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione.

    Detta tariffa - riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto – assume attualmente i seguenti valori (espressi in euro/kWh prodotto dall'impianto):

    Tabella degli incentivi per il fotovoltaico

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