L'Aspi e la disoccupazione una tantum per lavoratori a progetto

La riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero (Legge n. 92/2012) ha introdotto per la prima volta la disoccupazione una tantum per i co co pro e i lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata INPS che siano esclusi dall’ambito di applicazione la nuova indennità di disoccupazione, l’Aspi, in vigore dal 2013 e che man mano dovrebbe prendere il posto della cassa integrazione. È lo stesso ente nazionale di previdenza sociale che chiarisce l’ambito applicativo della disoccupazione una tantum per lavoratori a progetto e co co pro.

L’importo dell’assegno sarà pari al 5% del minimale annuo di reddito su cui si pagano i contributi come stabilito dall’art. 1, c. 3 L. n. 233/1999 moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno prima e quelle non coperte dalla contribuzione. Ne 2013, 2014 e 2015, ma in via transitoria, l’importo dell’indennità è stato alzato al 7% del minimale annuo.

Chi ne può usufruire? Vanno presi in considerazione i requisiti di accesso e la misura del trattamento in vigore al 31 dicembre 2012.

Chi ha un contratto a progetto o un co co pro in scadenza entro il prossimo 31 dicembre dopo due mesi senza firmare un nuovo contratto di lavoro, può presentare domanda nei 30 giorni seguenti usando il modello pubblicato sul sito dell’INPS: CoCoPro 2010, 2011 e 2012 – COD.SR92. Alla richiesta va allegata una dichiarazione di immediata disponibilità all’impiego o a un percorso di riqualificazione professionale.

Per beneficiare dell’indennità una tantum i soggetti interessati devono aver lavorato nell’anno precedente in regime di mono committenza e devono avere avuto, sempre nell’anno precedente, un reddito lordo complessivo soggetto a imposizione non maggiore di 20.000 euro. Relativamente all’anno di riferimento i lavoratori in questione devono aver accreditato, presso la Gestione separata INPS almeno una mensilità.

Gli ultimi due requisiti requisiti riguardano la certificazione di aver avuto un periodo di disoccupazione continua di almeno due mesi nell’anno precedente e di aver accreditate, ancora nell’anno precedente, almeno quattro mensilità presso la Gestione separata INPS.


Per quel che riguarda l’Aspi - Assicurazione sociale per l’impiego - da oggi in vigore, si tratta di un’indennità mensile per i lavoratori dipendenti del settore privato, apprendisti e soci di cooperative di lavoro. L’Aspi a regime sostituirà l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agricola a requisiti normali e ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale edile.

C'è poi la mini-Aspi che prende il posto dell’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e che può essere concessa in presenza di almeno 13 settimane di contribuzione di attività lavorativa negli ultimi dodici mesi.

Foto © TMNews

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