Classifica convenienza: mutuo Banco Posta, il migliore del 2007

Mutuo Banco Posta Mentre il mattone levita raggiungendo prezzi astronomici, le banche tirano acqua al loro mulino sostiene il governatore della Banca d’Italia Draghi.

A parità del costo del denaro nel Belpaese infatti mutui costano più che nel resto d'Europa. Gli stipendi, già mediamente bassi, rischiano di non bastare. È il preludio della bolla immobiliare? Secondo una ricerca del Centro Studio Sintesi di Venezia la preoccupazione è figlia dell'allarme sollevato d un incremento dei tassi di interesse che si trasferisce presto sui mutui (v. articolo).

In otto anni le famiglie italiane avrebbero infatti quadruplicato il loro indebitamento nei confronti del sistema creditizio per l'acquisto di immobili, in particolare nelle province del sud Italia (Vibo-Valentia +992,4%, Crotone +824,2%, Cosenza +604,2%, Pescara +563,7%).

L’interesse o la fissazione, che dir si voglia, per l’abitazione di proprietà trascina gli italiani in un mare di debiti. Peggiora la situazione il continuo aumento dei tassi di interesse imposto dalla Banca Centrale Europea.

Se accendere un mutuo costa oggi in media il 5,5% di tasso d'interesse annuo, il rischio è che i tassi continuino a salire di ulteriori 0,25 punti percentuali nel prossimo autunno. Tenuto conto che nel solo anno 2006 il rincaro è stato di oltre un punto percentuale (+1,25%), il Centro Studi Sintesi ha stimato il peso di questi incrementi all'interno del bilancio familiare, informazione particolarmente preziosa visto che le rate stanno assumendo dimensioni sempre più insostenibili per i redditi più bassi.

I dati appaiono alquanto preoccupanti. I finanziamenti concessi alle famiglie per l'acquisto di abitazioni ammontano a 208 miliardi di euro di mutui nel 2006, con una variazione rispetto all'anno precedente del +13,3%, secondo stime elaborate su dati di Banca d'Italia: già questi numeri preliminari indicano che la tendenza alla crescita si è consolidata e non accenna a rallentare.

Quanto alle rate si prevede una crescita media annuale di 844 euro, che si tradurrebbe in un incremento mensile della rata di 70 euro. L'impatto maggiore si verificherebbe nelle regioni centrali, dove il rincaro annuale potrebbe raggiungere i 1.068 euro. Sono 12 le province italiane in cui l'incremento dovrebbe superare i 1.000 euro nel corso dell'anno; fra queste spiccano la capitale, Roma, con un rincaro di 1.512 euro, Pescara (+1.264 euro), Firenze (+1.213 euro) e Siena (+1.206 euro). Nella parte bassa della graduatoria, al di sotto dei 500 euro di aumento si osservano 22 province italiane; da segnalare i rincari contenuti previsti per le famiglie di Potenza, Vibo Valentia (+324 euro), Frosinone (+358 euro), Reggio Calabria (+361 euro), Enna (+372 euro), Agrigento (+374 euro) e Sondrio (+388 euro).

I mutui più convenienti

Il minore dei mali in fatto di mutui a tasso fisso sembra secondo la rilevazione di OF (l’sservatorio Finanziario che effettua il monitoraggio di tutti i servizi di electronic banking sul web), coincidere con il mutuo di Bancoposta proposto da Poste Italiane.
Un mutuo super partes, aperto a tutti, lavoratori a tempo determinato e cittadini stranieri; il mutuo è inoltre disponibile in sei versioni oltre al mutuo a rata decrescente, e può finanziare fino al 100% del valore dell’immobile (v. articolo).

Questo prodotto “aiuta le famiglie a sostenere sul lungo periodo (30 anni) i costi di un mutuo con una rata che diventa sempre più leggera. Oltre avere un tasso fisso, e quindi immutabile, il mutuo a rata decrescente permette al cliente di pagare di più all’inizio, con maggiore quota capitale, facendo scendere gli interessi e la rata nel tempo”.

Il mutuo BancoPosta, fa presente il Gruppo Poste Italiane, può essere scelto a tasso fisso (la rata è la stessa per tutta la durata del finanziamento), a tasso variabile (la rata varia in base all’andamento del mercato dei capitali), oppure a tasso misto (si inizia con il tasso fisso o variabile e si rivede la scelta ogni 2, 5 o 10 anni).

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