Tariffe in corsa sull'RC Auto

RC Auto indennizzo diretto Torna alla ribalta il tema RC Auto con la recente segnalazione dell'Isvap ai Presidenti di Camera e Senato per chiedere l'abolizione del tacito rinnovo delle polizze, "nell'interesse del consumatore".
L'abolizione, evitando l'automatismo connesso al rinnovo tacito, "stimolerebbe - sottolinea l'Autorità - la ricerca del consumatore verso prodotti a lui più confacenti in termini di qualità e di prezzo e nello stesso tempo accrescerebbe la concorrenza tra le imprese per conservare o incrementare quote di mercato".

La misura, spiega l'Isvap, "oltre che essere coerente con i principi alla base della recente attribuzione della facoltà di recesso annuale ai detentori di contratti poliennali di altro ramo (contenuta nel così detto pacchetto Bersani bis)" aggiungerebbe a giudizio dell'Autorità "un altro fondamentale tassello al mosaico degli interventi del ministero e della stessa Isvap per favorire, nella prospettiva di un calo delle tariffe, scelte più libere e consapevoli da parte degli utenti assicurativi, ivi compreso l'intervento in corso per la realizzazione di un portale web e di un software in grado di fornire all'utente i migliori preventivi Rc auto in tempo reale".

A tal proposito risponde favorevolmente il Ministro Bersani, all'attenta valutazione del provvedimento, mentre si dividono sulla proposta le Associazioni consumatori che in partono temono una misura eversiva dal centrale problema delle polizze ossia il rincaro ingiustificato degli ultimi mesi.

La riforma Bersani non sembra infatti aver apportato, nonostante i migliori intenti liberalizzatori, alcun miglioramento alle tariffe RC auto. Nonostante sia ora permesso ad un 18enne di entrare nella classe di merito di papà, anziché in 14a e si possa acquistare una seconda auto mantenendo la classe di merito della prima l'Ania sostiene che il livello medio delle tariffe Rca salirà per i guidatori migliori, ossia per quelli che non provocano incidenti o ne causano pochissimi (v. articolo).

"È nostro convincimento che altri provvedimenti assunti quest'anno tendono a generare pressioni verso l'alto di costi e prezzi" sostiene Cerchiai, presidente di Ania, "È il caso del provvedimento relativo al sistema del bonus/malus. Si tratta di una misura che limita fortemente la facoltà dell'assicurazione di classificare un veicolo nella corretta classe di merito. In tal modo diviene inevitabile che, prima o poi, il livello medio delle tariffe aumenti per i guidatori migliori. Ma, di più, se si riduce il numero di assicurati responsabili di sinistri cui si applica il malus, vi potrà anche essere un aumento netto dei costi. E ciò per l'evidente motivo che il corretto funzionamento del bonus/malus si è rivelato nel tempo, in Italia come negli altri paesi, un meccanismo molto efficace, ancor più efficace della patente a punti, per indurre le persone a guidare con maggiore prudenza. E guidare con prudenza significa ridurre i piccoli incidenti e anche la probabilità di essere coinvolti in incidenti più gravi" (v. la Relazione di Ania 2007).

Indennizzo diretto, istruzioni per l'uso

Altroconsumo ha pubblicato un articolo molto chiaro nel quale vengono spiegati tutti i passi da compiere in questi casi. Vediamo due punti particolarmente interessanti.
Una delle domande che più spesso vengono poste riguarda l'offerta di risarcimento: che fare se non viene ritenuta congrua o non arriva nei termini previsti?
Se l'offerta della compagnia non è soddisfacente o se allo scadere dei termini previsti dalla legge non avete ancora ricevuto un'offerta, potete in primo luogo sollecitare la compagnia a rivedere l'offerta o decidersi a presentarla attraverso una lettera raccomandata (che potete inviare ad Altroconsumo in copia conoscenza). Se non ottenete niente, non vi resta che rivolgervi a un legale, per far valere i vostri diritti e proporre, eventualmente, un'azione civile nei confronti della vostra assicurazione: entro i 15.000 euro potete rivolgervi al Giudice di Pace.

Altro punto su cui occorre fare chiarezza riguarda la richiesta di intervento di un legale: l'assicurato può avvalersi di un avvocato, perito o medico legale, addebitando i costi all'assicurazione?
La nuova procedura d'indennizzo diretto prevede che nella fase in cui alla compagnia spetta fare l'offerta, l'assicurato danneggiato non possa avvalersi dell'ausilio di un avvocato o di un perito (o meglio, ovviamente è libero di farlo, ma gli eventuali costi rimarranno a suo carico). L'unica spesa che potrà essere posta a carico della compagnia è quella sostenuta per un'eventuale perizia medico legale, vale a dire la visita eseguita presso un medico specialista di fiducia (purché iscritto all'albo dei medici legali), per quantificare i danni fisici. Se il danneggiato si avvale dell'assistenza di un legale, di un perito o di un medico legale per citare in giudizio la compagnia, una sentenza a suo favore potrà includere il rimborso di queste spese.

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