Bollette Enel: impossibile il cambio utente se risulti insolvente!

Bollette Enel Caro inquilino, entri in un appartamento per iniziare la tua radiosa vita di coppia e trovi nello spiacevole frangente di dovere riattivare l’allacciamento per la luce?

Assicurati che il precedente inquilino non avesse una posizione di insolvenza nei confronti dell’Enel altrimenti secondo le procedure di riscossione dell’azienda sarai tu a dover saldare il debito.

Questo paradosso burocratico è da poco finito nelle maglie inquisitorie dell’Autorità Garante della Concorrenza. L’Antitrust avrebbe infatti avviato un’istruttoria, su sollecito di un privato, per “accertare eventuali abusi di posizione dominante ai fini della concorrenza”.
ENEL Distribuzione, a livello nazionale, fornisce infatti l’energia elettrica a circa 30 milioni di punti di prelievo da reti di distribuzione, su 34,4 milioni di punti di prelievo complessivi5, mentre le vendite di ENEL Distribuzione, a livello nazionale, rappresentano il 73% circa delle vendite complessive ai clienti ex-vincolati.

La delibera stabilisce che Enel Distribuzione modifichi le procedure di attivazione e subentro nella fornitura di energia elettrica, non subordinando l’erogazione del servizio al pagamento di morosità che non sono attribuibili all’utente che ha fatto la richiesta. Secondo la segnalazione dell’utente Enel Distribuzione sarebbe venuta meno al suo preciso dovere, essendo l’unica erogatrice di energia elettrica, di stipulare contratti “con chiunque faccia richiesta del servizio usando parità di trattamento a tutti i contraenti”.

L’Enel ha comunque chiarito la sua posizione sostenendo che le procedure interne prevedono l’allacciamento per utenze non morose o dichiaratamente estranee alle posizioni di insolvenza.

“ In nessun caso, comunque, asserisce ENEL, per le utenze domestiche la riattivazione della fornitura è subordinata al preventivo pagamento delle morosità pregresse afferenti ad un precedente cliente. Qualora ciò si fosse verificato, ciò rappresenterebbe un unicum in quanto le procedure aziendali non prevedono in alcun modo la sanatoria di preesistenti situazioni di morosità facenti capo ad un altro soggetto, quale condizioni essenziale per procedere all’attivazione di una nuova fornitura”

L’Autorità ha comunque ritenuto eccessivo porre a carico del consumatore l’onere di dimostrare la sua estraneità a precedenti rapporti rimasti insoluti, secondo la prevista procedura di accertamento di:


  • dati anagrafici del cliente che richiede la nuova fornitura;

  • eventuali forniture, anche cessate, del nuovo cliente su tutto il territorio nazionale;

  • esistenza di eventuali fatture lasciate insolute;

  • dichiarazione sostituiva di residenza storica, dalla quale possono essere effettuati ulteriori controlli da parte dell’esercente.

Per sapere come si concluderà la vicenda dovremo attendere il 31 luglio 2008, data di conclusione del procedimento (v. comunicato Enel).

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