Bicicletta anti-traffico: soluzione o problema?

Tutti in bicicletta! E' questa l’ultima moda lanciata dalle città e dai comuni per incentivare la popolazione all’uso delle biciclette col fine di ridurre il traffico. Si chiama Bike sharing e sul modello francese mette a disposizione dei cittadini delle biciclette che possono usare tutto il giorno gratuitamente.
Certo, noi italiani non siamo al livello dei francesi, dove la capitale ha messo a disposizione ben 10 mila biciclette ad uso gratuito del cittadino, ma non possiamo lamentarci visto che a Ravenna sono state messe a disposizione ben 140 bici.
Come funzione questa iniziativa contro il traffico?
L’utente che vuole usufruire del servizio si reca nel cicloposteggio e prende una bicicletta a disposizione che può tenere per tutto il tempo che desidera, massimo un giorno intero e poi dovrà riconsegnarla o nel luogo ove è stata presa o in altri centri di raccolta sparsi per tutta la città. Ovviamente niente è lasciato al caso: chi fa uso di questo servizio viene registrato e gli verrà data una tessera che gli consentirà di usare la bicicletta. Eventuali ritardi nella consegna del ciclo o infrazioni sono comunicati al Comune tramite appunto la registrazione dell’utente.
L’iniziativa è stata proposta con l’obiettivo di ridurre il traffico ma chiaramente siamo solo all’inizio. Va detto però che le diverse città si stanno adeguando volentieri alla proposta tant’è che Trento, seconda a Ravenna, ha messo a disposizione 120 bici, 80 Imola, 76 Ferrara fino a Bologna, dove le bici disponibili sono 80. Ma anche le città di Modena, Cesena, Parma, Faenza, e Latina hanno aderito alla proposta. Ma non finisce qui: Bari, Prato e Novara sono in procinto di adeguarsi all’iniziativa e la città di Modena fa sapere che aumenterà il numero delle biciclette a disposizione fino a un numero di 184.
L’iniziativa è chiaramente lodevole oltre che interessante ma mi dà da pensare in quanto proprio ieri ho pubblicato un articolo dove dicevo che il ciclomotore e la bicicletta sono i mezzi più pericolosi, quelli che più mettono a rischio la vita. Ecco, pur ammirando l’iniziativa dei comuni nell’offrire biciclette anti-traffico mi sembra un pò un controsenso incentivare l’uso della bicicletta anche in città!
La soluzione è che tutti usino la bicicletta così da ridurre il traffico e soprattutto abbassare le probabilità di incidenti. Questo in fondo è lo scopo dell’iniziativa. Ma prima che si raggiunga davvero (e se si raggiunge) questo risultato, cosa ci dobbiamo aspettare? Non credo che tutti si adegueranno alla bicicletta nello stesso momento!

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