A Malpensa decolla il microchip da valigia!

Tecnologia R-fid L’epilogo di un’allarmante epopea di smarrimento bagagli e furti valigie che dovrebbe finalmente garantire serenità agli sventurati passeggeri aerei.
Atterra infatti a Malpensa, terzo progetto pilota al mondo (dopo Hong Kong e Las Vegas), il sistema Rfid per monitorare il tragitto del bagaglio viaggiatori. Si tratta di una tecnologia a microchip applicata all’etichetta del bagaglio, su cui vengono caricate tutte le informazioni. Non più solo alimenti dunque (v. articolo)
Il chip comunica tramite radio frequenze, con molteplici antenne poste lungo il percorso che il bagaglio compie dal check-in all’aereo. I micro-chip inviano un segnale all’impianto di smistamento che, sulla base di tali dati, indirizza il bagaglio al volo di destinazione.

La nuova tecnologia – operativa al terminal 2 a partire dal prossimo settembre e successivamente estesa al terminal 1 – dovrebbe eliminare le mancate letture, principale causa di disguido dei bagagli con il vecchio sistema a lettura ottica delle etichette. Infatti, l’utilizzo dell’etichetta Rfid consentirà di raggiungere percentuali di lettura prossime al 100% e velocizzerà il sistema di smistamento.

Il micro-chip verrà integrato nella normale etichetta bagaglio e, quindi, non sarà rilevabile dal passeggero.

Il sistema Rfid che utilizzerà Malpensa avrà la frequenza Uhf, che è stata scelta dalla Iata (International Air Transport Association) come standard in campo aeroportuale, permettendo una interoperabilità dell’etichette Uhf a livello mondiale" (v. articolo).

L’Rfid conquista l’Europa

Intanto anche Bruxelles si lascia sedurre dalla tecnologia a radiofrequenze mettendo a disposizione nuove risorse per la diffusione di tag e lettori. Nell'ambito delle possibilità già offerte dal 7° Programma Quadro (7PQ) di Ricerca e Sviluppo Tecnologico promosso dall'Ue, la Commissione europea ha recentemente diffuso un bando di gara relativo a uno studio sui requisiti e sulle opzioni per iniziative nel campo dell'identificazione a radiofrequenza nel settore sanitario. Il progetto è stato promosso dalla direzione generale della Società dell'informazione e dei media della Commissione europea (v. articolo).

Tecnologia a radiofrequenze anche in corsia dunque. L’utilità sarà analoga alla tessera sanitaria magnetica, si tratterà di un dispositivo di raccolta informazioni sul trascorso ospedaliero del degente. L’etichetta elettronica avrà un impiego utile non solo nel monitoraggio pazienti ma anche per la classificazione di materiali e farmaci, dalla archiviazione di campioni di sangue ai dati sulle apparecchiature.

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