Nuovo Redditometro al via: partono i controlli del Fisco


Il nuovo Redditometro sta per partire. Il temuto strumento valuterà la compatibilità tra spese sostenute e reddito dichiarato dal contribuente, per contrastare in maniera più efficace l’evasione fiscale secondo le intenzioni del Fisco. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, i cui contenuti sono anticipati oggi dal Sole 24 Ore, avverrà a breve.

Poi saranno passati al setaccio i consumi degli italiani e se non saranno coerenti con il reddito i contribuenti dovranno fornire prova di aver avuto quelle disponibilità finanziarie da altre fonti, che possono essere una eredità o una cessione di beni ad esempio. In caso contrario il Fisco si rivarrà sul contribuente, recuperando il maltolto.

L’occhio attento del Redditometro analizzerà i consumi degli italiani: dagli acquisti di preziosi ai consumi di bevande, dalle imbarcazioni alle spese per la pay tv, le normali utenze e le attività sportive. E ancora le spese per viaggiare, per le polizze previdenziali, per le visite mediche. Le voci di spesa prese in considerazione dal Redditometro sono circa 100, come si è visto non si tratta solo di beni di lusso.

Nel "calderone" dei consumi rientrano le spese per i generi alimentari, l’abbigliamento, le calzature, l’abitazione, i combustibili e l’energia, i mobili e gli elettrodomestici (qui la tabella dei consumi).

Dal 2013 l'accertamento presuntivo del nuovo Redditometro misurerà la correttezza delle dichiarazioni dei redditi a partire dall'anno di imposta 2009, perciò su quelli dichiarati nel 2010. Il decreto del ministero dell’Economia precisa che per elemento indicativo di capacità contributiva va intesa la spesa sostenuta dalla persona fisica per l’acquisizione di servizi e beni e per il loro mantenimento e che non si considerano spese sostenute dal contribuente quelle per i beni e servizi relativi esclusivamente ed effettivamente all’attività di impresa o all’esercizio di arti e professioni, il tutto da documentare.

Intanto il contribuente può provare a controllare la compatibilità tra quanto dichiarato e quanto speso, tra reddito e consumi, con il Redditest, strumento di auto analisi della propria coerenza fiscale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Foto © TMNews

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