Fastweb, grazie ad Adiconsum tagliare il filo costerà di meno!

fastweb adiconsum Recedere dal contratto Fastweb costerà 49 euro per tutti, mentre ora si possono pagare fino a 217,20 euro. Lo ha annunciato, con orgoglio, Adiconsum, l'associazione dei consumatori che più di ogni altra, in questi anni si è battuta per raggiungere l’obiettivo di un perfetto equilibrio tra l'esigenza di copertura dei costi da parte dei gestori e quella di risparmio dei consumatori.

"La trasparenza e il ribasso del costo di recesso per i clienti Fastweb sono un primo passo verso l'abolizione dei costi di chiusura dei contratti delle Tlc e dei media digitali, indispensabile per restituire al consumatore la completa capacità decisionale sui servizi fruiti. Ora ci aspettiamo che tutti i gestori rispettino il principio della Bersani". I costi di recesso saranno, in ogni momento della durata del contratto, certi e trasparenti. Questi nuovi costi dovranno ora essere valutati dall'Autorità Garante delle Comunicazioni.

La decisione da parte dell'operatore delle telecomunicazioni di rimodulare i costi tuttavia fa parte di un quadro di più ampia portata avviato dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Già da maggio infatti è possibile rescindere il contratto annuale Telecom senza il vincolo del pagamento di tutte e 12 le mensilità. Gli utenti Telecom Italia, di linea fissa normale o Isdn, possono disdire dal mese di maggio pagando 48 euro di penale (più il canone della mensilità corrente). Stessa penale è prevista per chi abbandona Alice Adsl. Sale invece a 60 euro per chi elimina in un sol colpo l’Adsl e la linea fissa di Telecom Italia. Nessuna penale, però, se la disdetta avviene dopo almeno 12 mesi di abbonamento (dal secondo anno in poi, quindi). Wind applica una penale più bassa, 40 euro per l’Adsl e/o la linea fissa; ma vale anche dal secondo anno. È di 60 euro per Tele2, sempre. Tiscali fa sapere a Repubblica.it che ne sta parlando con Agcom, per valutare se applicare una penale ed eventualmente di quale importo. Fastweb chiedeva fino ad oggi un massimo di 217 euro, ma solo agli utenti a cui aveva attivato anche la Tv (oltre all’Adsl e la linea voce). È una somma a scalare, in modo proporzionale in rapporto ai mesi di abbonamento già compiuti e si annulla dopo il dodicesimo. In altre parole, Fastweb chiedeva circa 18 euro al mese per ogni mese che manca al dodicesimo, mentre Libero Infostrada ad esempio richiede ai propri clienti di sottoscrivere contratti che prevedono un costo di 40,00 Euro (IVA esclusa) in caso di recesso anticipato del contratto di fornitura ADSL. Il Bersani-bis non smette di stupire però con i suoi paradossi: chi disdice uno-due mesi prima della scadenza rischia di pagare, di penale, più di quanto avrebbe sborsato prima del decreto Bersani. La penale è in molti casi, infatti, superiore alla somma di due canoni mensili di un’Adsl di basso livello o di una linea telefonica base.

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