L'Italia vista dai consumatori.

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E' stato pubblicato in questi giorni il rapporto annuale Pit Servizi-Cittadinanzattiva sullo stato dei servizi di pubblica utilità nel nostro Paese.

Il rapporto si basa sulle segnalazioni dei cittadini riguardanti disservizi, ritardi o problemi di diverso genere ed é suddiviso in categorie: banche e credito; assicurazioni; trasporti; telecomunicazioni; energia; grandi città a confronto.

Perché é così interessante? Perché i dati vengono ricavati direttamente dai cittadini senza alcun tipo di intermediazione, dunque fotografano con precisione la realtà quotidiana che ciascuno di noi si trova ad affrontare quando deve vedersela con i "servizi pubblici" : purtroppo il quadro che emerge non é certo esaltante.

Il settore più contestato é quello bancario, che si aggiudica il 27% di segnalazioni e lamentele, subito dietro le telecomunicazioni con il 25% e la Pubblica Amministrazione con il 17%. Diciamo anche, ad onor del vero, che l'aumento percentuale più elevato di segnalazioni rispetto allo scorso anno se lo aggiudicano le assicurazioni (+6%).

E il contenuto delle lamentele?
Per quanto riguarda le banche, le controversie riguardano soprattutto investimenti rischiosi, sottoscritti dai cittadini senza adeguata informazione da parte degli Istituti di Credito. Al secondo posto si piazzano i cambiamenti contrattuali unilaterali.

Nel settore delle Telecomunicazioni, al primo posto abbiamo l'attivazione di servizi non richiesti, seguita dai costi dei servizi ex-12.

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione,in pole-position il Fisco e, in particolare, il fenomeno "cartelle pazze"; altra lamentela frequente riguarda i tempi d'attesa per i rimborsi Irpef (dai 6 ai 10 anni nel 44% dei casi presi in esame).

Il settore assicurativo viene bacchettato per la presenza di clausole vessatorie, per le modifiche unilaterali ai contratti, per le difficoltà di rescissione degli stessi. Il settore più bersagliato é quello delle polizze RCauto.

Un'ultima citazione merita il settore Energia & utenze domestiche: caro-tariffe e scarsa trasparenza delle bollette sono i problemi più diffusi, ma anche la questione dell'Iva sul gas inizia ad assumere un ruolo di primo piano.

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