Ma quanto costa vivere!

Poveri italiani! Questa estate torturati con l’aumento della benzina e al rientro dalle ferie non trovano tregua con il rincaro dei prezzi su i generi alimentari, con l’aumento delle bollette e mutui impazziti. Insomma dobbiamo proprio dirlo, ci attende un autunno mica troppo facile e le famiglie sentiranno il peso dei sodi che non bastano mai.
La benzina, infatti, a luglio aveva toccato dei picchi davvero inaccettabili ma ad agosto il prezzo è effettivamente sceso del –2% ma è salito quello del gasolio con +0,9%. Va detto inoltre che durante gli ultimi anni il carburante ha avuto una crescita continua. Ecco alcuni dati: per esempio nel 2002 oscillava tra 0,993 e 1,072 euro al litro, mentre il gasolio costava tra 0,836 e 0,876 euro. Stabili nel 2003 e nel 2004, i prezzi hanno incominciato a salire nel 2005 e nel 2006 si registrava il prezzo della benzina senza piombo tra 1,219 e 1,375 mentre il gasolio oscillava tra 1,114 e 1,207. Per via del prezzo della benzina il costo dei trasporti salirà del 3,3% rispetto al 2006.

Adesso la situazione sembra essersi ridimensionata ma c’è qualcos’altro che pensa a svuotare le tasche degli italiani: il rincaro dei prezzi sui generi alimentari. Se per sei anni i costi del genere alimentare sono rimasti più o meno stabili, ecco che il 2007 dà fine a questa stabilità e apre una nuova stagione con un’impennata sui beni primari. Più da vicino:

  • l’acqua ha un rincaro del +14,7%, circa 20 euro all'anno
  • il latte, detto l’oro bianco, per il suo prezzo da urlo, ha avuto un aumento dall’8 al 12% traendo nella spirale del rialzo tutti i derivati, dalle mozzarelle agli yogurt.
  • la pasta, registra un aumento tele che ci costringerà a spendere il 20-25% in più, ovvero il costo del pacco da mezzo chilo passerà nei prossimi mesi da una media di 60 a 75 centesimi
  • il pane, bene irrinunciabile sulle tavole degli italiani, ha subito dei rialzi nei prezzi
  • non rimangono fuori nemmeno il burro, il latte, il caffè, i formaggi
  • Ma non è finita qui. Mancano ancora le bollette che sono davvero aumentate. Si comincia con quelle della luce e del gas che dal primo ottobre registreranno un aumento rispettivamente dell’1,9% e dell’1,7% che tradotto significa che gli italiani dovranno sborsare in più all’anno 23 euro di cui 8 euro in più per l’elettricità e 15 euro in più per le spese di gas.

    Insomma davvero non c’è pace con questi prezzi e ci stiamo addentrando in una stagione che non promette nulla di buono, anzi, tutti questi aumenti riconfermano l’Italia uno dei Paesi più cari d’Europa. Secondo le associazione dei consumatori una famiglia alla fine di quest'anno avrà speso in media 1.098 euro in più rispetto al 2006. Una cifra da capogiro!

    A farne le spese, nel vero senso della parola, sono le fasce sociali più deboli. E allora è già pronta la protesta. Infatti, per giovedì 13 settembre è fissata la giornata di mobilitazione nazionale contro il caro-vita indetta dalle sigle dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori per ribellarsi ad una situazione del genere, insostenibile e talvolta ingiustificata. Durante questa giornata di protesta i consumatori chiederanno al governo, ai produttori e alla rete del commercio il ribasso immediato del 5% su tutti i prezzi e le tariffe, rivendicheranno un mercato più trasparante dove il consumatore sia rispettato e informato sull’origine delle produzioni. Infine, come atto pratico si chiede ai cittadini di astenersi almeno da un acquisto e a rinunciare alla pasta asciutta come simbolo e protesta contro l'avvio della speculazione sui prezzi iniziata proprio con il pretesto dell'aumento del prezzo del grano.

    E non pensiate di affogare i vostri dispiaceri nell’alcol! Anche la birra aumenta: l’orzo (la base del malto), infatti, è salito del 40% in 12 mesi. Tanto che i produttori avvisano che si sono in serbo nuove sorprese.

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