McDonald’s o Starbucks: dove conviene bere il caffe?

McDonald’s lancia la sfida a Starbucks. Il colosso americano produttore di panini sfiziosi, quali hamburger, insalate, patatine che piacciono un sacco a grandi e piccini, per non parlare del gelato, ha deciso di entrare in concorrenza con la nota Azianda Starbucks che da anni è conosciuta per la produzione di caffè e cappuccini oltre che cioccolate di tutti i gusti con panna montata. Non che McDonald’s non facesse già prima cappucci e caffé: la novità sta nel fatto che ripropone un suo cappuccino, modificato, ad un prezzo davvero competitivo, ad un costo nettamente inferiore a quello di Starbucks e a detta dei consumatori anche più buono.
Procediamo con calma.
La bevanda che ha suscitato tutto questo polverone è white-chocolate latte (caffè-latte al cioccolato bianco) prodotto da entrambe le aziende con nomi chiaramente diversi ma da McDonalde costa meno, si ha un risparmio del 26% che significa che dal primo costa 3,31 dollari e da Starbucks invece 4,48 dollari. Mica male! Insomma una bella lotta quella tra le due aziende americane in testa da anni per la ristorazione veloce tanto che gli analisti della banca d’affari svizzera Ubs predicono che i titoli di McDonald’s cresceranno nel 2008 del 18%. La nuova bevanda è stata ormai aggiunta ai menù di circa due terzi dei suoi 13.794 punti vendita negli stati uniti.
La bevanda nera, dunque, sembra portar bene ai ristoranti McDonald’s che già ad agosto ha registrato un aumento del 8,1% nelle vendite seguite dal pollo e dal caffè freddo negli Stati Uniti e dal Mc Flurry (gelato) per quanto riguarda il continente europeo.

Ralph Alvarez, presidente del gruppo McDonald’s fa sapere che «Il caffè da solo è un business con margini altissimi», e la vendita di tale bevanda presso i loro ristoranti è anche un modo per vendere gli altri prodotti che fanno da contorno alla colazione, dagli altri tipi di caffè alle briochine o dolcetti vari. Non sorprende che la maggior parte le vendite, negli Usa, si fanno ai drive-thru, senza bisogno che la gente scenda dalla macchina per acquistare il prodotto. Basta pensare la mattina, quando la gente in macchina si reca al lavoro e ancora con lo stomaco vuoto fa una sosta in un McDonald’s, acquista il suo caffè e riprende il viaggio.

Un business, quello della bevanda nera, che secondo la National Coffee Association (Nca, a New york), le vendite di bevande a base di caffè potrebbero raggiungere 29 miliardi di dollari negli soli Stati Uniti entro il 2011, il 50% in più rispetto all’anno scorso. McDonald’s non è ancora il primo in classifica per quanto riguarda le vendite di caffè selezionati e particolari mentre è Starbucks che controlla il 52% di tale mercato. Ma con l’ingresso del nuovo caffè-latte al cioccolato bianco ecco che il colosso degli hamburger si posiziona davvero bene, in quanto, a detta di alcuni consumatori intervistati, questi si sono detti preferire la bevanda di McDonald’s piuttosto che quella di Starbucks. Quest’ultimo, però non sta mica a guardare! Infatti si è prefissato degli obiettivi importanti: 40.000 punti vendita in tutto il mondo e per finire, i clienti, con il latte della mattina, avranno la possibilità di ordinare una colazione completa.

Uno o l’altro sono due grandissimi colossi: a voi la scelta dove bere il cappuccino o il caffè. Solo due raccomandazioni: non abusatene perchè sono bevande zuccherate e con caffeina e poi, da orgogliosa italiana mi sento di dire che in Italia il caffè e il cappuccino è nettamente superiore a quello delle catene straniere!
(Vedi Articolo Finanza e Mercati del 12 settembre 2007)

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