Pubblicità ingannevole e telemarketing, alla gogna!

Nuovo codice consumatori Mai caduti nella rete Euroclub o in vischiosi contratti temporali d’acquisto su un numero minimo di articoli, placcati da assillanti agenti commerciali con l’unico desiderio di allontanarli dalle vostre orecchie? Al grido di “Consumatori d’Europa unitevi” finalmente anche i consumatori del vecchio Continente potranno avere giustizia sulla stra-potenza e prepotenza delle aziende! Basta con la gragnola di telepromozioni inopportune a tutte le ore del giorno e della notte (v. articolo).

Recepita ufficialmente su Gazzetta Ufficiale il 6 settembre la direttiva UE (n. 29/2005) sui comportamenti commerciali sleali tutela da oggi anche i consumatori italiani alla stregua degli altri 26 paesi dell’Unione. Dopo la crociata su pubblicità ingannevole e comparativa la vecchia Europa sembra brandire le armi della tutela consumatori a tutto tondo regolamentando anche i comportamenti ritenuti “non regolari” tra cui omissioni e condotta aggressiva.

All’indice tutti gli escamotage commerciali più o meno leciti per raggirare il cliente sull’acquisto di prodotti, pena sanzioni amministrative tra i 5 mila e i 500 mila Euro. Queste in breve le pratiche ritenute fuori legge:

Pratiche ingannevoli:

Vendita aggressiva a domicilio
Gli agenti dovranno attenersi scrupolosamente al desiderio del cliente di essere lasciato in pace

Telefonate insistenti e indesiderate
Saranno bandite le insistenti sollecitazioni commerciali per telefono, fax o mail qualora risultino indesiderate

Esortazione ai bambini
Basta anche con la pressione esercitata sui minori per l’acquisto di articoli reclamizzati

Vincita di premi
Le aziende non potranno più dare l’impressione di una vincita subordinata all’acquisto di un prodotto

Pressioni emotive
L’Europa dà un taglio all’elemosina emotiva degli agenti di commercio che fanno pressione sul consumatore prefigurandogli scenari di licenziamento qualora non acquistino il prodotto.

Politiche aggressive:

Falsa offerta gratuita
Non esisterà più alcun prodotto pubblicizzato come gratuito in quanto dovranno essere dettagliatamente esposti tutti i costi “occulti” (spedizione o altro).

Marchi di fiducia o codici
Saranno pesantemente sanzionati i commercianti che esibiscano marchi di qualità non autorizzati

Sollecitazioni all’acquisto
Ultimo giro di giostra anche per le offerte imperdibili all’ultimo minuto, i commessi non potranno più indurre gli acquirenti all’acquisto con strategie di ricatto psicologicoi sull’imminente esaurimento del prodotto.

Forzatura psicologica
Fuori legge chiunque dia l’impressione al consumatore di non poter abbandonare il locale senza aver acquistato un prodotto.

False informazioni sul prodotto
Nel mirino anche le informazioni fuorvianti sulla qualità o sul prodotto della merce in vendita.

La disapplicazione di tali norme etiche non è fenomeno troppo raro nel nostro paese dove numerosi e spesso recidivi sono i casi di violazione del codice di buona condotta commercianti.
In due anni, dall’entrata in vigore nel 2005 della legge Giulietti, infatti l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è occupata di 385 casi di pubblicità ingannevole, riscontrando 344 violazioni, ed ha comminato sanzioni per un totale di 7.729.500,00 euro, di cui 2.186.000 nel solo periodo gennaio-giugno 2007. Ecco una sintesi dei settori più a rischio (v. articolo).

La novità di rilievo contenuta nel recepimento della direttiva non consiste tanto nel decalogo dei divieti quanto nella possibilità dell’Antitrust di intervenire arbitrariamente sul territorio con controlli e monitoraggi senza alcuna sollecitazione da parte dei consumatori. Questo permetterà anche alle denunce considerate “incomplete” di procedere nell’iter di verifica da parte dell’Authority che in virtù della procedura d’ufficio e con lecito sospetto potrà procedere al controllo su un’azienda.

Pubblicità ingannevole: procedura di segnalazione

Il comportamento scorretto di un’azienda può essere facilmente segnalato su carta semplice e inviato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato al seguente indirizzo:
Piazza G. Verdi 6/A
00198 Roma
Il documento dovrà contenere la qualificazione del denunciante con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico (a cui aggiungere la firma in calce al documento) e la legittimazione alla richiesta di singolo consumatore.

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