Investimento obbligazionario: Intesa San Paolo 2013/2019

Intesa San Paolo sta collocando un obbligazione con cedole a tasso fisso che danno un rendimento crescente: 3,2% il primo anno, e poi si sale dello 0,25% ad ogni scadenza - 3,45%, 3,70%, 3,95%, 4,20%. L’ultima cedola fa eccezione perché offre un rendimento leggermente superiore - ovvero il 4,5%.
Questa formula step-up permette di realizzare un rendimento annuo medio del 3,8%, di poco superiore al 3,6% che può garantire un BTp della stessa durata. Di questo bond ne saranno collocati 550 milioni di euro e verrà quotato solo sull’Euro TLX e non sulla borsa italiana, per cui se si vende prima della scadenza naturale è probabile aspettarsi un perdita in conto capitale.

Giudizio sintetico: il possibile aumento del tasso d’interesse negli ultimi anni di vita del titolo, unito al fatto che questo bond è quotato solo sull’Euro Tlx, rendono abbastanza probabile la perdita in conto capitale se si dovesse vendere l’obbligazione prima della sua scadenza.

Il tasso medio superiore a quello di un BTp della stessa durata lo rendono un titolo abbastanza interessante - a condizione di poter mantenere il titolo fino a scadenza -, anche perché questa banca ha una struttura patrimoniale migliore rispetto agli altri istituti di credito italiani. Una struttura che dovrebbe preservarla anche dall’evento negativo peggiore: una ristrutturazione del debito pubblico italiano - oggi meno probabile di ieri dopo la riduzione dello spread di questi giorni, ma sui mercati finanziari le cose cambiano molto velocemente.

Credit image by Getty Images

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