Il nuovo codice della strada corregge il tiro sui neopatentati

Codice della strada Un mini-decreto per un maxi-riforma del Codice della Strada. Attesa entro il 3 ottobre l’approvazione definitiva da parte della Camera del Dl Bianchi sulla riforma del Codice della Strada. Dopo il primo si del Senato il testo ha subito alcune modifiche rispetto alla proposta originale andando ad integrare e parzialmente correggere il Disegno di Legge Bianchi sulla sicurezza stradale.

Guida senza patente

Il primo dei sette articoli contenuti nel decreto riguarda la guida senza patente: i trasgressori vengono puniti con un'ammenda che va da 2.257 a 9.032 euro.

Neo-patentati

Tra gli emendamenti più significativi al Dl Bianchi l’innalzamento della potenza del motore per gli autoveicoli dei neopatentati. Nella prima versione in vigore dal 4 agosto infatti per i maggiorenni che otterranno la patente dal 1 gennaio 2008 si imponeva il divieto di guidare autoveicoli di cilindrata superiore ai 50 Kw/tonnellata.
Questa forte restrizione escludeva in automatico anche le utilitarie della Fiat.

Con un colpo di spugna il Senato ha innalzato il limite a 70 Kw/tonnellata consentendo la guida anche di motori turbodiesel di media potenza. Le restrizione decadranno inoltre per quanti conseguano un certificato di guida sicura a seguito di un corso di almeno 8 ore.

Altra novità riguarda il divieto assoluto di esercitarsi alla guida del veicolo prima di aver superato con successo la prova teorica. Al momento è stata accantonata la possibilità di iniziare le esercitazioni ed ottenere il foglio rosa a 16 anni. Innalzato ancheda 14 a 16 anni il limite di età per guidare le “minicar” urbane.

Eccesso di velocità

Un ritocco formale anche alle sanzioni amministrative per eccesso di velocità: si ripartisce la fascia di penalizzazione con 72 Euro di multa per chi violi il limite in una fascia compresa tra i 10 e i 25 Km/h. Sale a 148 Euro la sanzione per chi oltrepassi il limite nella fascia compresa tra i 26 e i 40 Km/h. Rimane invariata la decurtazione di 2 punti per entrambe le fasce. Secondo la versione originale del disegno di legge la fascia unica tra i 10 e i 40 Km/h veniva sanzionata con 148 Euro. Oltre i 40 Km/h la sanzione si aggirerà tra i 370 e i 2.000 euro con contestuale sospensione della patente fino a un anno.

Telefonini al volante

L'articolo 4 riformula le regole per l'uso dei dispositivi radiotrasmittenti durante la guida: è consentito solo l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare. I trasgressori dovranno pagare tra 148 e 594 euro, mentre la sospensione della patente (da uno a tre mesi) è prevista se lo stesso guidatore compie un'ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Stato di ebbrezza

L'articolo 5 punisce la guida in stato ebbrezza o sotto effetto di droga. E se prima il tasso alcolico compreso tra 0,5 e 1,5 grammi per litro prevedeva la stessa sanzione, ora è stato introdotto un tasso intermedio di 0,8. Introdotte anche delle pene alternative, come lo svolgimento di servizi sociali in istituti dove sono ricoverati vittime di incidenti stradali.

Retroattività

L'articolo 6 riguarda la diffusione della consapevolezza dei rischi legati all'alcol: discoteche e locali dovranno esporre dei cartelli indicanti i tassi alcolici pericolosi e le infrazioni nelle quali si rischia di incorrere.
Infine, l'articolo 7 stabilisce che le disposizioni possono essere applicate anche alle violazioni commesse precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto, purché il procedimento penale non sia concluso (v. comunicato).

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