Banche: 50 miliardi di prestiti in meno nel 2012

I prestiti erogati dalle banche italiane a imprese e famiglie sono calati di 48,2 miliardi nell’anno appena trascorso, cioè il 3,15% in meno rispetto al 2011, passando da 1.533,3 a 1.485,1 miliardi di euro. Sono i numeri forniti dal Centro studi Unimpresa relativi al periodo che va da novembre 2011 a novembre 2012, lasso di tempo in cui in cui la Banca Centrale Europea ha investito più di 200 miliardi in larga parte in titoli di Stato italiani con la conseguenza di far salire lo stock dei nostri BOT e BTP a 140 miliardi di euro.

Secondo Adusbef e Federcomsumatori la BCE ha dato alle banche nostrane 274 miliardi di prestiti triennali al tasso di interesse dell’uno per cento, ma gli italiani nell’Eurozona sono sempre quelli che pagano di più per mutui e prestiti.

I tassi medi di interesse applicati dagli istituti di credito infatti sono i più alti e arrivano al doppio della media dei paesi dell’area euro, con un differenziale negativo di 137 punti base (era +67 a novembre 2011). E con il perdurare della crisi a beneficiare della stretta al credito è il racket dell’usura (qui i tassi del primo trimestre 2013). Le banche chiudono i rubinetti e gli strozzini vanno a nozze, con un giro d’affari annuo stimato in 20 miliardi di euro.

Il mese scorso la Commissione europea, proprio per far fronte alle difficoltà d'accesso ai normali canali creditizi, ha proceduto ad approvare i piani di ristrutturazione di altre 4 banche spagnole considerandoli compatibili con la normativa sugli aiuti di Stato. Stessa sorte in Italia per il Monte dei Paschi di Siena che ha beneficiato di un salvataggio per garantire la stabilità dell'intero sistema finanziario nazionale sempre da parte della Commissione europea la quale ha approvato una ricapitalizzazione di 3,9 miliardi per l’istituto di credito che dovrà presentare un valido piano di ristrutturazione.

Foto © TMNews

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