Mario Monti: "Il redditometro. Non l'avrei messo"

Il Mario Monti che non ti aspetti. Avrei potuto intitolare così il post sul nostro premier dimissionario ospite stasera da Vespa a Porta a porta. In realtà non è la prima volta che mi sorprende. Qualche giorno fa mi ha colpito per il suo uso di Twitter.

Ma non è nulla in confronto agli attacchi frontali che ha lanciato a Silvio Berlusconi. Prima bordata: "Berlusconi ha già illuso gli italiani tre volte". Seconda bordata: quando "parla di riduzione delle tasse, mi ricorda la fiaba del pifferaio, è un autorevolissimo pifferaio", tanto e vero che "illuse anche me ai tempi della cosiddetta rivoluzione liberale" - queste sono le promesse elettorali del Pdl, e questi i risultati raggiunti dall'ultimo governo Berlusconi in termini di pressione fiscale.

E il bello deve ancora venire. Per il Monti furioso - ma anche per il sottoscritto -, il Cavaliere è:

il principale responsabile dell'alto livello delle tasse oggi. Se ha governato 8 di 11 anni è puerile che le scarichi su chi governa oggi.

E sul redditometro

È stata un'altra delle tante bombe a orologeria messe dal mio predecessore che ha punteggiato il percorso del nostro governo. Io non l'avrei messo.

Pure sull'Imu non si tira indietro

Voglio anch'io che l'Imu sia ridotta ma senza giravolte proprio all'ultimo minuto della campagna elettorale, come sull'Ici, creando situazioni per cui poi hanno dovuto rimetterla.

Il nostro premier dimissionario non pensa alla patrimoniale, e "Noi non siamo la stampella di nessuno, come ha detto con disinvolta ineleganza il presidente Berlusconi. Noi vogliamo essere il pungolo per tutti e non ci schieriamo a favore di questo o di quell'altro. Noi ci schieriamo a favore di certe idee. Vediamo cosa ha da dire Bersani circa il modo di aprire l'economia e la società italiana".

La campagna elettorale si fa interessante vedremo la risposta degli elettori...

 

 

Credit image by Getty Images

  • shares
  • +1
  • Mail