Redditometro e pagella fiscale contro gli evasori

L’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Roma chiede un confronto con l’Agenzia delle Entrate sull’utilizzo del Redditometro, affinché lo strumento presuntivo antievasione fiscale possa dare i frutti sperati e non favorire polemiche utili solo a chi evade le tasse. Un contraddittorio caratterizzato dalla totale buona fede e serenità tra le parti, a tutto vantaggio dei contribuenti onesti, e che deve chiarire in primo luogo le modalità di calcolo e le variabili statistiche usate per il funzionamento del Redditometro (qui le voci spesa analizzate divise per categorie).

Secondo il presidente dall’Ordine Mario Civetta:

L'Ordine dei commercialisti Roma è disponibile, soprattutto nel primo periodo di rodaggio dello strumento, a collaborare con l'Agenzia delle Entrate per un produttivo confronto volto ad assicurare che l'utilizzo del nuovo redditometro conduca a risultati aderenti alla realtà dei fatti e rispettosi delle peculiarità delle singole fattispecie.

Solo così per l’Odcec di Roma sarà possibile al contribuente difendersi in pieno come sancito dai principi costituzionali sulla parità delle parti in giudizio. La legge prevede che l’onere della prova sulla propria lealtà fiscale spetta al cittadino presunto evasore: dovrà dimostrare che le spese finite nel mirino del Fisco sono state fatte con redditi diversi da quelli posseduti, che sono state finanziate con un’eredità e/o che sono esentate, insomma che c’è compatibilità tra le spese sostenute e il reddito dichiarato nel periodo d’imposta di riferimento.

E a dare una mano nella lotta all’evasione fiscale nel 2013 ci sarà anche la cosiddetta pagella fiscale che assegnerà un "voto" a contribuenti e società sulla base di alcuni parametri standard come l’area geografica e l’anno d'imposta. Nelle intenzioni dell’Agenzia delle Entrate - come descritto nel documento conclusivo della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria - la pagella del contribuente rappresenta:

un salto di qualità nell'attività di analisi e selezione che si concretizza nell'applicazione di un risk score generalizzato per ogni contribuente, sia esso persona fisica o meno, per avere una visione globale che consenta di focalizzare l'attenzione su tutte le manifestazioni a rilevanza fiscale.

Se il voto è troppo basso, o proprio da bocciatura, partiranno gli approfonditi controlli del Fisco sul contribuente o l’impresa a rischio evasione.

Foto © TMNews

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