Risparmio energetico: possibili detrazioni al 55% anche per il 2008

«Il consumo energetico degli edifici civili vale il 40% del cosnumo energetico globale. Se tutti gli edifici civili si dotassero dei sistemi per il risparmio energetico, si arriverebbe una contrazione della spesa energetica globale fino al 20%. Il risparmio energetico negli edifici civili è la prima delle fonti rinnovabili oggi disponibili» Lo sostiene Pieraldo Isolani responsabile energia di Adiconsum, intervistato con Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum, che chiede ora al Governo di reiterare gli incentivi e alle famiglie di sbrigarsi per ottenere quelli previsti dalla Finanziaria 2007. (v. Adiconsum)

Fa bene all'ambiente ma anche al portafoglio, non finiremo mai di sottolinearlo, il risparmio energetico. Si avvicina a grandi passi la scadenza di fine anno (31 dicembre 2007) per usufruire degli sconti fiscali sulla riqualificazione energetica degli edifici, anche se, secondo alcune indiscrezioni, è possibile una proroga al 2008 in base al Dpef approvato prima della pausa estiva dei lavori parlamentari.

Le detrazioni in breve

Al momento per tutto il 2007 è riconosciuta una detrazione Irpef/Ires, pari al 55% delle spese sostenute per la sostituzione delle finestre, comprensive di infissi, da ripartire in tre quote annuali di pari importo ed entro un limite massimo di detrazione di 60 mila euro. Sulle modalità applicative del beneficio occorre far riferimento al Decreto 19 febbraio 2007.

In particolare, il beneficio si applica solo se la sostituzione dei serramenti permette di ottenere una riduzione della trasmittanza termica delle strutture componenti l'involucro edilizio, in base ai valori contenuti nella tabella dell'Allegato D del Decreto attuativo (valori espressi in W/m2K in base alla zona climatica in cui è sito l'edificio).

Agevolabili anche le spese per componenti accessorie (come gli scuri e le persiane) accorpati al manufatto principale. Nel caso in cui gli infissi esistenti rispondano già ai requisiti di trasmittanza termica previsti dal decreto, non è sufficiente la loro semplice sostituzione: è necessario che l'intervento sia migliorativo, ossia consenta di ridurre ulteriormente la trasmittanza termica rispetto ai valori originari.

Il tecnico abilitato In tal senso, l'obiettivo di una trasmittanza termica ancora inferiore deve risultare da un documento di asseverazione redatto da un tecnico abilitato. Si intendono per tali i soggetti abilitati alla progettazione di edifici e impianti nell'ambito delle competenze loro attribuite dalla legislazione vigente, iscritti agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali. In sostanza è il tecnico che fa l'asseverazione che deve periziare anche i vecchi infissi, attestando il miglioramento energetico dei nuovi rispetto a quelli sostituiti.

L'asseverazione può essere sostituita anche da una certificazione dei produttori per tali elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto. Attestazione all'Enea Anche in tal caso, per fruire della detrazione, occorre inviare all'Enea - entro 60 giorni dalla fine dei lavori e non oltre il 29 febbraio 2008 - l'attestato di certificazione energetica o quello di qualificazione energetica e una scheda informativa.

Modalità di accesso alla detrazione

Questi i passaggi: trasmissione via Internet, seguendo le istruzioni contenute nel sito www.acs.enea.it, con rilascio della ricevuta informatica; spedizione a mezzo raccomandata, con ricevuta semplice (indirizzo: Enea, Dipartimento Ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, Via Anguillarese 301, 00123 Santa Maria di Galeria, Roma), specificando nella causale il riferimento "Finanziaria 2007 - Riqualificazione energetica".

Sicurezza

Per quanto concerne gli interventi sulla sicurezza degli edifici abitativi e delle relative pertinenze (garage, cantine e soffitte), risultano detraibili, nei limiti del 36% delle spese sostenute entro il massimo di 48 mila euro, tutte le spese dirette ad impedire il compimento di atti illeciti da parte di terzi, quali ad esempio:


  • rafforzamento, sostituzione od installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;

  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione; porte blindate o rinforzate;

  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;

  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;

  • apposizione di saracinesche; tapparelle metalliche con bloccaggi;

  • vetri antisfondamento;

  • casseforti a muro;

  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;

  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Per fruire dell'agevolazioni il contribuente (comproprietario o detentore, amministratore condominiale o condomino) deve necessariamente, prima dell'inizio degli interventi, inviare per raccomandata il prescritto Modello di comunicazione, debitamente compilato, al:

Centro Operativo di Pescara,
Via Rio Sparto 21-65129.

Sempre con bonifico Sia per la detrazione del 55% (ad esclusione delle imprese), sia per quella del 36% occorre effettuare i pagamenti delle fatture, che contengono anche l'indicazione del costo della manodopera, con bonifico bancario o postale.

Puntualizzazioni dell'Agenzia delle Entrate

Secondo quando specificato in una risoluzione (la 244/E) dell'Agenzia delle Entrate, è obbligatorio produrre l'attestato di certificazione (o riqualificazione) energetica dell'edificio, l'asseverazione del tecnico abilitato e la scheda informativa sugli interventi realizzati; per quelli realizzati in autocostruzione, è indispensabile la certificazione di qualità e delle strisce assorbenti.

I 60 giorni entro cui inviare la prescritta documentazione all'Enea decorrono dal "collaudo" dei lavori, non dal momento del pagamento.

Lo stabilisce la risoluzione n. 244/E dell'11 settembre, con la quale l'agenzia delle Entrate ha risposto ad alcuni quesiti in merito alla detrazione del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Non risultano agevolabili i pannelli solari realizzati in autocostruzione per i quali si sia in possesso della sola curva di rendimento termico, anche se questa risulta conforme alla precedente norma Uni 8212-9.

Per i pannelli solari in autocostruzione, infatti, il Dm 19/2/2007 prescrive, in alternativa alla documentazione vista per il quesito precedente (certificazione di qualità conforme alle norme Uni 12975 e garanzia per almeno cinque anni), la certificazione - rilasciata da un laboratorio accreditato - di qualità del vetro solare e delle strisce assorbenti secondo le norme Uni vigenti e l'attestato di partecipazione a un corso specifico di formazione da parte del beneficiario.

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