Comodato d’uso, ticket e kit risparmio: il caro libri si combatte così!

Lorenzo Milito Il peso dell’istruzione affossa il vostro bilancio familiare? Per arginare la “fuga di capitali” dal salvadanaio domestico basta guardarsi attorno e cogliere i frutti del risparmio che procaci abbondano sul ramificato albero del Web. Dopo una breve ricerca scopriamo infatti che nel Lazio è possibile ottenere i testi scolastici in comodato d’uso. Ed ecco che dopo lo scuola kit a 19,90 Euro (v. articolo)promosso da Federcartolai, i testi gratis per le elementari e i buoni scuola si diffonde, dopo un progetto pilota, l’’iniziativa dei libri in prestito. Le scuole che aderiranno, anziché distribuire i buoni a quelle aventi diritto, potranno – con il consenso delle stesse famiglie – utilizzarli per acquistare i libri adottati dal collegio docenti. Di conseguenza, i nuclei che vorranno usufruirne sottoscriveranno veri e propri contratti di comodato con l'impegno di restituire i libri in buone condizioni alla fine dell'anno scolastico o del ciclo di studi. Gli insegnanti, a loro volta, si impegnano a non cambiare i libri di testo durante l'intero triennio.

Istruzione al kilo con i ticket

In cartoleria come dal salumiere, d’ora in poi sarà possibile acquistare quaderni, matite e qualsiasi prodotto in vendita in cartolibreria pagando con dei ticket piuttosto che con il denaro: in pratica, si potrà comprare il materiale scolastico esibendo dei buoni sostitutivi degli euro esattamente come quando si va al supermercato, al ristorante o in pizzeria.

La novità è stata introdotta da Federcartolai e Confcommercio che nei giorni scorsi hanno firmato un accordo con Accor Services Italia, nel quale si prevede “da parte di utenti e cittadini identificati – si legge in una nota emessa dai protagonisti dell’accordo – l’emissione di voucher 'ticket service' per comprare prodotti scolastici, come lo 'Scuola Kit', e altri articoli scolastici normalmente in vendita”.

I buoni ticket service verranno realizzati e distribuiti sempre da Accor Services Italia, che gestirà la rete di servizi sul territorio secondo le necessità che si svilupperanno e in nome e per conto degli acquirenti dei buoni: ad usufruirne saranno dipendenti o cittadini in qualche modo legati ad enti locali, associazioni, fondazioni e aziende private.

Oltre all’acquisito dei prodotti scolastici, i buoni potranno essere utili, sempre nelle cartolerie che aderiranno all'iniziativa anche per pagare articoli da regalo, materiali per ufficio (cartucce per stampanti, toner e così via), libri e altro materiale correlato.

"L'Ente erogatore - conclude la nota - offrirà una gestione snella del servizio, gli utilizzatori avranno un'ampia possibilità di scelta di prodotti all'interno di un circuito controllato e garantito, le cartolibrerie avranno la sicurezza di un circuito solido e la puntualità dei rimborsi".

La solidità delle istituzioni che hanno siglato l’accordo fa presupporre che si tratti di un’iniziativa rilevante. Accor Services, fa capo alla multinazionale francese Accor quotata alla borsa di Parigi, ed opera in Italia nell’emissione di buoni pasto Ticket Restaurant, buoni regalo, piattaforme di work-life balance e voucher di servizio rivolti agli enti pubblici. Federcartolai è invece la più grande e antica associazione di rappresentanza del settore in Italia ed è anche la Federazione che rappresenta la categoria dei cartolai aderente al sistema Confcommercio.

Prestiti

Ricordiamo inoltre che tra i prestiti all’istruzione uno dei più convenienti è quello proposte da Poste Italiane che in pochi giorni arriva ad erogare 1.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola elementare, alla scuola media inferiore o superiore e 2.000 euro per ogni figlio iscritto all’università, a corsi professionali o di specializzazione; l’importo massimo erogabile è di 4.000 euro per famiglia e le condizioni si prospettano vantaggiose.
Il TAN è infatti solo del 6,00% e il TAEG/ISC massimo è del 6,19%, e non ha spese di istruttoria della pratica, per il pagamento delle rate e per l’invio annuale delle comunicazioni.

Mercatini online

Anche il Web fa la sua parte. Numerosi i siti di compro-vendo libri usati (v.articolo) che nonostante la buona volontà degli utenti spesso si scontrano con le scelte educative del corpo docente, abituato ad un continuo e frenetico aggiornamento di libri di testo. Tentar comunque non nuoce.. anzi può giovare al tartassato bilancio familiare!

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