Investimento obbligazionario: BTp a 15 anni. Conviene?

E' stato un successo il collocamento del BTp a quindici anni - un'emissione del genere mancava dal 2010. L'operazione è stata affidata ad alcune banche - come  Banca Imi, Barclays Bank, Credit Agricole, Goldman Sachs e JP Morgan Securities -, che hanno raccolto le richieste di clienti istituzionali, ovvero fondi e parecchie compagnie assicurative  - c'è stata una domanda complessiva per undici miliardi di euro circa a fronte di un'offerta pari a sei miliardi.

Per noi piccoli risparmiatori sarà possibile acquistare questi titoli fra qualche giorno, quando saranno disponibili sul sul Mot, il listino obbligazionario telematico di Piazza Affari. Questo nuovo titolo di Stato è stato emesso con un rendimento l nuovo bond viene offerto con un rendimento pari al BTp a scadenza marzo 2026 +0,3%, per un rendimento complessivo pari al 4,85% lordo annuo - e quindi il 4,2% netto.

Il tasso di interesse è interessante, visto che in questi giorni sono stati collocati BoT a tassi inferiori all'1%. Bisogna però considerare che questo genere di bond ha prezzi un po' altalenanti. Solo l'anno scorso, durante i mesi peggiori della crisi del debito europeo, i BTp con scadenza 2026 hanno visto ridursi i loro prezzi del 10%. E una situazione simile si potrebbe verificare se ci fosse un aumento del costo del denaro in Europa - per i prossimi due anni almeno è poco probabile, ma prima o poi la situazione economica finirà per migliorare e quindi i tassi torneranno a crescere.

Per questa ragione, un piccolo risparmiatore dovrebbe avere questo genere di titoli nel proprio portafoglio solo in dosi modeste, e nell'ottica della diversificazione. Meglio essere esposti su titoli di Stato a più breve durata: danno rendimenti inferiori - ma sono meno altalenanti nei prezzi. Da preferire quindi i BTp con scadenze comprese tra i cinque ed i dieci anni.

 Credit image by Getty Images

 

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