Finanziaria 2008, tutta casa e welfare!

Welfare 2008 3 miliardi di dotazione fiscale per alleggerire l’onere ICI sulla prima casa, abolizione di alcune forme di “flessibilità”, riforma delle pensioni e aumento delle risorse per il fondo dei non-autosufficienti, la prossima finanziaria sembra finalmente concentrarsi sulle esigenze delle categorie socialmente “deboli”.
Con una dotazione di 10 miliardi di Euro la manovra dell’anno prossimo dovrebbe ossigenare l’asfittico settore immobiliare dando contemporaneamente un taglio netto agli sprechi della politica (circa 150 milioni di Euro). Ed ecco che iniziano le scommesse su sconti ICI e detrazioni sugli affitti, che da qualche tempo a questa parte sembrano strangolare i bilanci familiari.

Il costo complessivo mensile di un appartamento in affitto o di proprietà, più i costi di mantenimento, raggiunge la considerevole cifra di 1501,50 euro (per l'appartamento in affitto) e di 1010,50 euro (per l'appartamento di proprietà), a stabilirlo uno studio Federconsumatori su dati Istat e Cresme.

Per l'acquisto di un appartamento di 90 mq nel 2007, in una zona semicentrale di una grande area urbana, si è passati da una spesa pari a 15 anni di stipendio necessari nel 2002 a circa 20 anni nel 2007, fino a raggiungere una previsione nel 2008 di 20,1 anni.

Inoltre i costi per il mantenimento di un appartamento, stando alla previsione dell'osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno del 5% per una casa di proprietà e del 6% per una casa in affitto. Per quanto riguarda l'affitto, il costo, invece, di un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di grande area urbana è passato da 610 euro nel 2001 a 1.113 euro nel 2007, con un aumento dell'82%. Nel 2008 si prevede un aumento degli affitti che si attestano al 2% in più rispetto al 2007.

Come risponde il governo a queste cifre?
Secondo le prime indiscrezioni a poche ore dall’approvazione prevista per domani del pacchetto casa, si starebbe allestendo un ricco menù di misure a tutto vantaggio delle tartassate giovani coppie.

ICI: Al raddoppio lo sconto ICI sulla prima casa previsto per 200 Euro contro gli attuali 103,29. 500 milioni saranno destinati, secondo le parole del Ministro Padoa Schioppa, agli sgravi fiscali Irpef per gli affittuari mentre arriva il bonus fiscale per i redditi bassi e per i figli.

Assegni familiari e contributi Inps: Alcune novità interesseranno inoltre i lavoratori autonomi per i quali al ballottaggio c’è l’eventuale innalzamento dello 0,1% dei contributi Inps o la distribuzione di assegni familiari per figli a carico fino a 3 anni.

Fondo per le non autosufficienze: verrà aumentata da 100 a 200 milioni la dotazione per il fondo per le non autosufficienze, a cui spettano di diritto 500 milioni in tre anni (ben poca cosa se consideriamo i 7 miliardi della Germania).

Welfare: sono previsti degli sconti per gli incapienti da recuperare sotto forma di bonus erogato dal datore di lavoro. Si tratta della così detta tassazione negativa con cui il governo intende trasformare detrazioni per figli a carico e assegni familiari in un credito d'imposta da recuperare in due tranche: con la diminuzione del carico fiscale e una dote da recuperare tramite assegno dall'eventuale sostituto d'imposta.

Costi della politica: il ciclone Grillo e i recenti scandali politici sembrano aver dato un deciso colpo di coda ai costi della politica per cui si progettano tagli da 450 milioni in tre anni. Dove andranno le risorse? In primo luogo, come dicevamo, al taglio delle tasse: 2 miliardi serviranno per l'Ici prima casa con un abbattimento di circa 200 euro, di egual misura sarà lo sconto Irpef per chi vive in una abitazione in affitto. Ma il pacchetto complessivo di tagli fiscali potrà arrivare a 3-4 miliardi.

Opere pubbliche: insieme alla Finanziaria sarà varato anche un decreto da 7,5 miliardi. Si tratta di interventi per opere pubbliche: le Ferrovie avranno 2,9 miliardi, l'Anas 600 milioni, un miliardo dovrebbe arrivare per le metropolitane di Roma, Napoli e Milano.

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