Lothus Symphony: IBM alla conquista delle imprese con un software gratuito

Lotus SymphonyUn software per dominarli tutti! La scalata di Ibm allo strapotere Microsoft sugli ambienti di lavoro parte nel migliore dei modi, con 100mila utenti in una settimana (v. post).
L’ultima trovata, completamente gratuita di casa Ibm si chiama Lotus Symphony, ed è un software di produttività aziendale open-source assolutamente in linea con il principio ispiratore di Linux.

Inutile dire che la soluzione completamente “free” piace a quanti considerino eccessivo il prezzo di 120 dollari per il pacchetto Office. Steve Mills, direttore divisione software IBM, afferma che il motivo della distribuzione gratuita di Lotus è invogliare i consumatori ad acquistare altri prodotti di IBM.

Il programma (in inglese per un totale di 139 MegaByte) contiene una soluzione per editare testi, una per elaborare calcoli in fogli elettronici e una per creare presentazioni animate. L'ingresso di Ibm deriva da una collaborazione pluriennale avviata con la community OpenOffice.org che sviluppa l'omonimo software, anch'esso gratuito e dal codice sorgente pubblico. Non è necessario il download per chi utilizza invece Google Docs, la piattaforma Office del motore di ricerca più diffuso, mentre gli utenti Apple hanno a disposizione NeoOffice (alla versione 2.2).

La suite, scaricabile gratuitamente dal sito di IBM, sarà basata sull'ODF (Open Document Format) proprio come OpenOffice e andrà a competere direttamente con l'OOXML di Office 2007, il formato che Microsoft sta tentando, con grandi sforzi, di far riconoscere come standard. I software inclusi in Lotus Symphony dovrebbero essere gli stessi di OpenOffice (word processor, foglio di calcolo, software per le presentazioni) e IBM assicura la piena compatibilità con i prodotti Microsoft.

Non è da meno Yahoo, che si è di recente affidata ad un aiuto esterno per entrare nella partita. Ha infatti ufficializzato l'acquisto di Zimbra, una società già autrice di una suite di office automation fruibile esclusivamente sul web, proprio come quella di Google.
Prevedibilmente, è proprio con Big G che Yahoo incrocerà le armi, puntando su un'offerta di software del tutto analoghi e integrati con i suoi servizi di posta elettronica. I 350 milioni di dollari spesi per Zimbra potrebbero rivelarsi un ottimo investimento anche a medio termine.
Se molti rumors sostengono che prossimamente le Google Apps andranno offline, Yahoo potrebbe addirittura giocare d'anticipo, poiché Zimbra possiede già questa funzionalità. La sua suite, basata su Ajax, può essere utilizzata anche offline e grazie ai widgets (chiamati Zimlets), può essere integrata in altri software, come ad esempio Salesforce.

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