Codice della Strada: multa extra per le infrazioni notturne

Codice della strada Arrivano dal Ministero dell’Interno alcune puntualizzazioni sulla riforma del Codice della Strada (v. Circolare Ministeriale) : chi verrà pescato alla guida di notte nei tre mesi successivi al sequestro della patente per eccesso di velocità dovrà pagare una multa di 1.754 Euro. Non finisce qui, al trasgressore verrà revocata la patente e ci sarà il fermo amministrativo del veicolo. Una riforma senza sconti quella proposta dal Ministro Bianchi che per carenza di zelo applica delle sanzioni non commisurate alle violazioni.

Come successo per l'abbassamento da 3 a 1 anno della soglia di accesso alla guida di auto a grossa cilindrata per i neopatentati, anche la maxi-multa da 1.700 Euro è frutto di una piccola "svista" del legislatore, che rimedia con una piccola postilla in calce alla circolare. La sanzione applicata è infatti quella prevista per chi circoli con la patente revocata.

Tra le altre novità proposte dal Ministero anche una multa supplementare di 200 Euro per chi commetta una delle seguenti infrazioni tra le 20 e le 7:


  • velocità no commisurata

  • eccesso di velocità oltre i 10 Kmh

  • guida sotto l’effetto di droga o alcol.

Cosa se ne farà il Ministero di tutte queste multe? Accrescere il fondo pubblico contro l’incidentalità notturna.
Che fine a fatto il contestato provvedimento sanzionatorio per chi tenga acceso il motore per refrigerare l’abitacolo? Non potrà essere applicato, sostiene la Circolare, a veicoli incidentati o guasti o fermi per traffico congestionato.

Riconfermata la chiusura dai 7 ai 30 giorni per i locali notturni che continuino a somministrare alcolici dopo le 2.

Una buona notizia per chi viaggia su asfalto però c’è: i comuni potranno continuare a noleggiare gli autovelox ma secondo una nota dell’Anci dovranno corrispondere alle agenzie un costo fisso per ogni singola operazione effettuata, evitando di trasferire al noleggiatore una percentuale della sanzione dovuta dal trasgressore.
La precisazione inoltre riguarda anche la gestione diretta da parte degli organi di polizia stradale (articolo 11 del Codice della strada) delle apparecchiature destinate al rilevamento delle infrazioni, che dovranno stabilire modalità e tempi di utilizzo dei sistemi.

I privati dovranno limitarsi a svolgere attività puramente manuali, sotto il diretto controllo degli organi di polizia stradale: ad esempio, la rimozione e sostituzione dei rullini, lo sviluppo e stampa dei fotogrammi, la masterizzazione dei dati relativi, la preparazione degli atti di notifica.

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