Contributi Inpdap, il silenzio degli innocenti che penalizza i contribuenti

Contributi Inpdap La chiamano nuova Gestione del credito e attività sociali Inpdap, ma in sostanza si tratta di un prelievo previdenziale applicato a dipendenti ed ex dipendenti pubblici, che si avvale del meccanismo del silenzio assenso. Il balzello verrà trattenuto sulla pensione lorda per permettere l’iscrizione dell’ex dipendente alla gestione Autonoma Inpdad che consente qualche agevolazione sui finanziamenti. Il contributo Inpdad ha numerosi vantaggi ma a pensionati e lavoratori non va a genio il modo con cui viene loro imposto il prelievo dello 0,15% della pensione lorda (per molti si traduce in 40-50 Euro), senza alcuna campagna di informazione e con un sistema poco trasparente. Per chi è ancora in servizio, poi, l'aliquota contributiva è dello 0,35 per cento.

Secondo quanto stabilito con decreto ministeriale (n. 45/2007) il contributo scatterà automaticamente dalla pensione o stipendio di novembre, a meno che gli interessati non comunichino la loro «non adesione ». Un vessazione collettiva che interesserà circa 5 milioni di lavoratori a cui si può dare un freno comunicando entro il 31 ottobre 2007 all’Inpdad stesso, tramite apposito modulo, la non volontà di adesione contributiva. Per quanti non colgano l’occasione autunnale per esprimere il proprio dissenso ci sarà una seconda data utile di recessione dall’iscrizione , il 31 maggio 2008.

Il prelievo fiscale riguarderà due categorie di dipendenti:


  • pensionati già dipendenti pubblici che fruiscono di trattamento a carico delle gestioni pensionistiche dell’INPDAP.

  • dipendenti o pensionati di enti e amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del D. lgs. 30 marzo 2001, n.165, iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse dall'INPDAP.

Risultano invece esclusi i pensionati i quali siano stati collocati in pensione in data successiva a quella di formale privatizzazione dell’amministrazione di appartenenza (es. Poste, Ferrovie, Coni, etc.), ad eccezione di coloro che all’atto della privatizzazione dell’ente datore di lavoro hanno mantenuto l’iscrizione ad una delle Casse pensionistiche gestite da questo Istituto e l’iscrizione in attività di servizio al Fondo Credito.

Quali sono in cambio i vantaggi offerti da questo sforzo contributivo? Si tratta prevalentemente di facilitazioni sui prestiti pluriennali agevolati ( che difficilmente interessano gli anziani) ma anche case albergo, soggiorni estivi e assistenza per l'Alzheimer (v. articolo).
In palio tra le prestazioni sociali anche borse di studio, accesso ai master e altre agevolazioni per i figli dei dipendenti iscritti alla gestione Inpdap.

Consigliamo a quanti vogliano approfondire di consultare la pagina dedicata dell’Inpdap.

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