Family Card: prospettive di risparmio per famiglie numerose

Family card La spesa per le famiglie friulane dal 1° gennaio 2008 non sarà più la stessa. Con l’approvazione della convenzione regionale sarà dato oggi il via libera definitivo agli sconti in bolletta, sui mezzi di trasporto, sui prodotti alimentari, su libri per la scuola, medicinali, abbigliamento, apparecchi sanitari, servizi ricreativi e culturali, turistici e di ristorazione.

Complessivamente a bilancio 2007 sono stati inseriti 2,5 milioni di euro, ma per il 2008 l’obiettivo è di stanziare 10 milioni. La Carta famiglia è stata voluta dalla Giunta Illy con lo scopo di sostenere le famiglie con figli a carico mediante agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe, nonché di imposte e tasse locali.

Il bonus famiglie non sarà concesso in maniera forfetaria a tutti i nuclei ma I benefici saranno graduati prendendo in considerazione:


  • la condizione economica del nucleo familiare certificata dall’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)

  • il numero dei figli.

Tre le fasce di reddito previste:


  • fascia ad alta intensità, e cioè famiglie con tre o più figli e Isee non superiore a 30.000 euro;

  • fascia a media intensità, ovvero famiglie con due figli e Isee non superiore a 30.000 euro;

  • fascia a bassa intensità di beneficio, con un figlio e Isee non superiore a 30.000 euro. Gli sconti varieranno dal 10 fino al 75%.

Anche l’Associazione nazionale famiglie numerose guarda all’esempio francese, precursore in Europa delle politiche a sostegno dei nuclei numerosi. Piace dunque l’iniziativa d’oltralpe la «carte familles nombreuses» che esiste dal lontano 1920 e per quasi un secolo ha permesso a genitori di almeno cinque figli di usufruire di uno sconto a vita del 30% sui biglietti ferroviari di seconda classe su tutto il territorio nazionale e del 50% sui trasporti dell’Ile de France; dallo scorso anno l’utilizzo della carta è stato ampliato: in pochi mesi altri 44 importanti operatori economici hanno sottoscritto convenzioni con il Governo offrendo sconti più o meno significativi per le famiglie extra-large.

La carta dovrebbe essere rilasciata a tutte le famiglie italiane con almeno tre figli minori (fino a 26 anni se studenti) indipendentemente dalla loro situazione economica. E assicurare alle famiglie numerose sconti crescenti – in base al numero dei componenti – per un paniere di servizi e prodotti. Un paniere fino ad oggi ancora vuoto, ma dove potrebbero entrare l’utilizzo di treni, l’accesso a musei non gestiti direttamente dallo Stato (per i quali è previsto l’ingresso gratuito per gli under ’18), a teatri, ai cinema o agli stadi; ma anche tariffe agevolate per l’energia elettrica, il gas, la telefonia fissa, mobile e adsl, e sconti per l’acquisto di generi alimentari, nelle rette e nei libri scolastici, nelle tariffe universitarie e molto altro.
La family card nazionale dovrebbe integrarsi con altre già esistente in alcuni comuni e regioni. Come a Bergamo, ad esempio, dove le famiglie con almeno tre figli possono usufruire di condizioni particolarmente favorevoli per l’acquisto di prodotti alimentari e libri, articoli sportivi e biglietti del cinema o per i servizi bancari; o Modena, dove teatri e centri commerciali e perfino il Modena Calcio offrono sconti tra il 10 ed il 30% su prezzi e tariffe di ingresso alle famiglie con almeno tre figli. Non a Livorno, però, dove il comune si è detto contrario ad una proposta di questo tipo.

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