Guida ai Contratti di locazione, come affittare facile

Contratti di locazione Tornano le utili e dettagliate guide dell’Agenzia delle Entrate ad illuminare i cittadini sulla normativa in vigore per contratti e agevolazioni. E’ di questi giorni la versione aggiornata della guida sui Contratti di Locazione.
Viste le novità introdotte in finanziaria a beneficio di redditi bassi e giovani inquilini è quanto mai utile avere sottomano una guida veloce sulle opportunità di risparmio e sui vantaggi fiscali (imposta di registro, Irpef, Ici) sia per i proprietari che per gli inquilini (v. articolo).

La registrazione online

La guida spiega come, grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche, oggi registrare un contratto di locazione sia conveniente e vantaggioso, senza inutili attese presso gli uffici postali o bancari e quelli dell’Amministrazione finanziaria. Uno specifico software messo a disposizione dall’Agenzia permette, “Contratti di locazione” (sezione “Servizi telematici”), infatti, di registrare un qualsiasi contratto di locazione con il semplice utilizzo della procedura telematica, comodamente da casa o incaricando un intermediario abilitato alla trasmissione telematica degli atti.

Dopo avere illustrato passo dopo passo come effettuare la procedura della registrazione in via telematica (in alternativa al sistema tradizionale che prevede invece prima il pagamento delle imposte in banca o alle poste e poi la presentazione all’ufficio dell’Agenzia con la richiesta di registrazione), la pubblicazione offre una panoramica di informazioni che guiderà il contribuente tra i benefici fiscali previsti per i proprietari e gli inquilini che registrano contratti di locazione a canone concordato, tra le modalità di pagamento delle imposte per la registrazione e quelle per rimediare a errori e dimenticanze.

Agevolazioni Irpef

E’ bene ricordare che a favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone concordato di immobili situati in comuni ad alta densità abitativa, oltre alla riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro, il reddito da assoggettare all’Irpef, cioè il canone, determinato con le stesse modalità previste per i fabbricati affittati a uso abitativo in libero mercato, può essere ulteriormente ridotto (oltre che del 15% ovvero del 25% per i fabbricati situati nella città di Venezia e in alcune isole della Laguna) del 30 per cento.
Le agevolazioni Irpef per gli inquilini, invece, sono:


  • se l’immobile affittato a canone concordato costituisce abitazione principale, l’inquilino ha diritto a una detrazione d’imposta di 495,80 euro se il suo reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, ovvero di 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro

  • il lavoratore dipendente che stipula un qualsiasi contratto di locazione di abitazione principale, a seguito di trasferimento della propria residenza nel Comune di lavoro (o in uno di quelli limitrofi), può usufruire, per i primi tre anni, di una detrazione Irpef di 991,60 euro se il suo reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, ovvero di 495,80 euro se il suo reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro

  • lo studente (o il familiare cui risulta a carico) può detrarre il 19% dall’Irpef da calcolare su un importo massimo di 2.633 euro del canone pagato per la locazione di un’abitazione situata nel comune in cui si trova l’università o anche in Comuni limitrofi.
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