Tetto a 50.000 per l’assegno incapienti

Bonus incapienti La Finanziaria dei poveri inizia a mettere i paletti sugli aiuti di stato, ed è così che il Bonus incapienti (v. articolo) di 150 Euro al mese sarà concesso solo ai redditi famigliari inferiori ai 50.000 Euro annui. In origine tutti i componenti del nucleo familiare del contribuente definito «incapiente» (con reddito inferiore ai 7.500 Euro annui), avrebbero ricevuto entro fine anno un bonus da 150 euro. Non sarà così. Il bonus lo riceverà solo il capofamiglia. Lo stabilisce un emendamento al decreto legge, presentato al Senato dal relatore di maggioranza, il Verde Natale Ripamonti.


"Al comma 4 dell'articolo 44 del decreto viene stabilito che la misura non spetta ai soggetti con un reddito complessivo superiore ai 50.000 euro. Questo perché un contribuente può risultare incapiente pur con un reddito di 50.000 euro se ha ad esempio 4 figli a carico", ha detto Ripamonti.

La modifica al decreto legge agganciato alla Finanziaria fa sparire la definizione di incapiente per rivolgere il bonus a tutti quei contribuenti monoreddito che dichiarano al Fisco 50mila euro e hanno moglie e 4 figli a carico. Ben al di sopra, quindi, del tetto massimo di reddito consentito dall’espansione della no tax area per frutto delle detrazioni familiari.
Il riferimento ai 50mila euro di reddito sarebbe legato al fatto che si tratta dello stesso livello fissato per avere un aumento delle detrazioni Ici sulla prima casa.

La misura originaria era rivolta a tutti i contribuenti che avevano un reddito inferiore ai 7.500 euro (tetto della no tax area: al di sotto non si paga l’Irpef) che arrivavano a 12mila se avevano moglie e figli a carico. E in tal caso, anche mogli e figli dovevano ricevere il bonus da 150 euro. Una platea che - a detta di Vincenzo Visco - avrebbe dovuto raggiungere una platea di 12 milioni di persone. Costo dell’operazione: 1,9 miliardi di euro, da attingere dall’extragettito di quest’anno.

L'emendamento si è reso necessario, sostengono tra le fila del Governo, per evitare che il bonus andasse a famiglie agiate con un soggetto incapiente all'interno del nucleo. Una piccola ombra oscura il brillante provvedimento: che ne sarà di quelle famiglie sconosciute al Fisco perchè con un reddito talmente basso da non accedere alla dichiarazione?

Intanto al Governo ci si rincuora con stime rassicuranti: tra bonus, taglio dell’Ici e detrazioni per gli affittuari le famiglie italiane avrebbero un incremento di reddito pari a 155 euro annui. E i poveri stanno a guradare...

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