850 Euro all’anno, questo il costo del carburante per ogni cittadino. Secondo i dati diffusi dalla Faib il mercato italiano di benzina e gasolio vale 50 miliardi. Non sembra dunque migliorata la situazione con le auspicate liberalizzazioni alla Bersani. Con la grande distribuzione i cittadini potrebbero risparmiare 100 Euro l’anno, stimano le associazioni consumatori, ma l’apertura del settore sembra recalcitrante.
Interviene in materia Autostrade per l’Italia, con un provvedimento approvato a pieni voti dal Codacons. Per arginare la spesa basterà prendere alcune precauzioni sostiene l’azienda di trasporti:
- Il primo modo consiste nel mettere online, sul sito di Autostrade per l’Italia, tutti i prezzi dei carburanti praticati in tempo reale dai distributori presenti nelle diverse tratte della società. In questo modo l’utente può consultare prima di mettersi in viaggio la tratta autostradale di interesse, e selezionare in questo modo il distributore più conveniente.
- Il secondo modo riguarda tutti quegli utenti che hanno Telepass Premium, ed hanno un risparmio di 0,4 centesimi a litro solo se faranno rifornimento in autostrada presso i distributori Tamoil e Shell che aderiscono all’iniziativa valida fino al 31/12/2007.
set
22 ott 2007 - 12:54 - #1Ma la spesa complessiva di cui parlate si riferisce a tutti gli spostamenti o agli spostamenti strettamente necessari? Sono incluse vacanze, week-end fuori porta, ecc ecc? Perchè in quest’ultimo caso per risparmiare un sacco di soldi basterebbe ridurre gli spostamenti in macchina non strettamente necessari e se proprio li si vuol fare usare di più treno e bicicletta con lieto fine per tutti…automobilisti e chi si respira quotidianamente lo smog pur non possedendo una macchina…
filelfa
22 ott 2007 - 15:21 - #2La soluzione non è nell’usare il treno nelle gite fuoriporta e/o le vacanze in genere. Purtroppo il treno non è così coveniente, basta essere in due e già costa di più che andare in macchina :-(
Nirvene
23 ott 2007 - 09:49 - #3Oltre a liberalizzare, bisognerebbe eliminare tanti piccoli distributori poco redditizzi, incentivare la loro concentrazione e la vendita di altri beni e servizi che migliorerebbero la loro performance economica.
Altro punto l’eliminazione delle varie tasse, una tantum, accise, di cui lo stato beneficia, spesso illegalmente, a proposito come sta andando la guerra d’Abissinia e la missione in Belize.
ildice
23 ott 2007 - 11:16 - #4I petrolieri? DEI PORCI
set
23 ott 2007 - 16:03 - #5ma siete proprio sicuri che stiate affrontando il tema sotto il giusto profilo? NO, cosi…tanto perchè di recente mi sono capitate sotto il naso queste notizie:
http://petrolio.blogosfere.it/2007/10/90-e-suona-la-sveglia.html
http://petrolio.blogosfere.it/2007/10/senatori-usa-basta-petrolio-per-le-riserve.html
http://petrolio.blogosfere.it/2007/10/breaking-energy-watch-group-annuncia-il-picco-2006.html
AltrimentiCiArrabbiamo
23 ott 2007 - 19:28 - #6complimenti a chi non si vergognerebbe a proporre accordi del genere! e ancora di più a chi li accoglie positivamente!