Tasse e Fisco: Rivoluzione Civile e Ingroia

Il programma di Rivoluzione Civile si può riassumere nelle parole del suo leader Antonio Ingroia al Tg5.:

Bisogna rivedere riformare, rivoluzionare un sistema economico ingiusto che ha impoverito il ceto medio, reso più poveri i poveri e arricchito i più ricchi: quindi imposta patrimoniale, meno tasse per i più deboli, più tasse per i più ricchi.

Tradotto in pratica questa dichiarazione significa che quelli di Rivoluzione Civile vogliono  alleggerire la pressione fiscale, soprattutto - se non solo - nei confronti dei redditi medio-bassi, detassando le tredicesime, prevedendo un reddito minimo per i disoccupati, eliminando l’IMU sulla prima casa - estendendola agli immobili commerciali della chiesa ed alle fondazioni bancarie -, istituendo una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze - all'insegna di un mantra della sinistra estrema ripreso da Antonio Ingroia "i ricchi devono pagare più tasse" -, e colpendo l'evasione.

L'ex Pm Antonio Ingroia ha ricordato che "In Paesi liberali come gli Stati Uniti si va in galera per evasione fiscale" - e infatti c'è la galera fino a cinque anni in presenza di frode, ovvero di intenzionalità nella violazione delle leggi sul pagamento delle imposte -, ma l'obiettivo di Rivoluzione Civile non è quello di mandare in prigione chi evade il fisco, quanto piuttosto di confiscarne i beni - lo stesso vale per i corrotti -, seguendo il modello già visto per i beni mafiosi.

Il movimento chiede anche una maggiore celerità per arrivare ad un accordo sulla tassazione dei capitali illegali depositati in Svizzera, ed un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico.

Una parte delle risorse verrebbero trovate riducendo la spesa pubblica archiviando progetti come la Tav in Val di Susa e il ponte di Messina, e tagliando la spesa militare partendo dall’acquisto dei caccia bombardieri F-35.

Su un paio di punti del programma credo ci possa essere una larga convergenza: mi riferisco in particolare alla confisca dei beni per corrotti ed evasori. Vedremo con il nuovo Parlamento - senza grande ottimismo - cosa succederà.

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