Giuseppe Mussari: chi è l'avvocato banchiere

La storia come banchiere di Giuseppe Mussari si può riassumere in poche righe: cinque anni alla guida della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena - la nomina arriva nel 2001 -, poi sei anni come presidente dell'istituto di credito. Dall'estate del 2010 - e fino a ieri - è stato anche presidente dell'Associazione Bancaria Italiana.

Se andiamo indietro nel tempo dobbiamo aggiungere che il banchiere finito al centro dello scandalo è nato a Catanzaro, il 20 luglio 1962, ed arriva nella città toscana per studiare giurisprudenza. Vicino agli ambienti politici del Pci prima e del Pds, ed esercita la professione di avvocato - infatti nel 1993 diventa presidente della Camera penale senese.

Tra i banchieri - che in effetti sembrano un po' tutti uguali - si fa subito notare per i suoi modi schietti ed il suo look casual con tanto di folta capigliatura. Abile tessitore di relazioni, riesce ad avere buoni rapporti anche con l'altra parte politica - altrimenti non sarebbe riuscito ad arrivare al vertice dell'Abi.

I suoi errori alla guida sono soprattutto due: l'acquisizione della Antonveneta, che compra dal Santander pagandola troppo - 10,3 miliardi contro i 6,6 pagati da Emilio Botin qualche mese prima - e il ricorso alle operazioni sui derivati per cercare di nascondere i problemi nei conti della banca.

L’acquisizione pesa come un macigno sul bilancio ed infatti la quotazione del titolo passa dai cinque ai tre euro. Poi arriva la tempesta perfetta del 2008 che si abbatte su tutto il settore bancario e fa crollare l'anello debole Monte dei Paschi - e pure l'Unicredit di Profumo in quel periodo rischia grosso.

Come ho scritto oggi su Economia e Finanza, la preoccupazione ora non è tanto per i buchi di bilancio provocati dalle posizioni sui derivati fin qui scoperte. Il mercato teme che  ci sia altra polvere nascosta sotto il tappeto. Vedremo.

Credit image by Getty Images

 

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