I 30 denari di Marchionne tradiscono la Fiat

Cipputi Non lo si può certo definire “succulento” l’aumento di casa Fiat per i bisfrattati dipendenti: miseri 30 Euro lordi in più in busta paga! Cipputi non ci sta però: "Questa è elemosina, noi non vogliamo la sua elemosina" ribadiscono dall’agguerrita Mirafiori.
L’aumento (che scatterà nelle buste paga di ottobre) riguarda tutti i 75mila lavoratori del gruppo e che avrà un costo aziendale di 3 milioni al mese (compreso il 40% del lordo che verrà assorbito dai contributi, per un costo unitario totale di 42 euro).

Sergio Marchionne spiazza tutti, sindacati e dipendenti, promettendo un anticipo sul rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, ma gli operai non accolgono l’offerta a braccia aperte. Mirafiori non finisce di stupire:
"Ma cosa ci facciamo con 30 euro lordi, nemmeno 1 pizza - polemizza un operaio di Mirafiori - se pensa così facendo di evitare il rinnovo contrattuale si sbaglia di grosso. Montezemolo pensa solo alla sua immagine, 30 euro mi ricordano i 30 danari con cui uno tradì l'amico".

Fim, Fiom, e Uilm, le categorie che rappresentano i metalmeccanici all'interno delle tre organizzazioni confederali, il 12 aprile di quest'anno hanno presentato una piattaforma unitaria etichettata come eccessiva e troppo onerosa da Federmeccanica e Confindustria. Cosa prevedeva questa piattaforma? Per quanto riguarda i salari, 117 euro di aumento mensile al 5° livello e 101 euro al 3°, la stabilizzazione in un "istituto permanente" ("mancato premio di risultato") dei 130 euro annui concordati con il rinnovo salariale del 2006, con l'aggiunta di 30 euro mensili. Relativamente all'inquadramento, si proponeva il passaggio dal sistema basato su 7 categorie e 8 livelli retributivi (risalente al 1973) ad un sistema di 5 fasce professionali con 2 categorie ciascuna (v. articolo).

Sull'orario era previsto si potesse ricorrere a quello plurisettimanale solo in caso di particolari picchi produttivi, e veniva chiesto un aumento delle relative maggiorazioni salariali. Inoltre, punto dirimente, il contratto avrebbe dovuto precisare che il normale rapporto di lavoro è il contratto a tempo indeterminato. Venivano infine introdotte misure per la riduzione del ricorso al lavoro precario e altre novità in materia di diritti e relazioni sindacali.
Era questa dunque la piattaforma eccessiva per le controparti. Più che eccessiva andrebbe definita seria e migliorativa, e, infatti, le trattative sono ancora aperte.

Che si tratti di un acconto dell’importo stabilito o di un semplice bonus di produzione non è dato saperlo, ma intanto rimane fissato per il 30 ottobre lo sciopero di 8 ore per la manifestazione in piazza. Saranno in tanti, annunciano. Il contratto collettivo dei metalmeccanici è scaduto il 30 giugno scorso, e fino ad ora non si è riusciti a concludere la trattativa a causa di alcuni aspetti normativi.

Marchionne ha giustificato questa iniziativa dicendo che "per l'importante contributo dei lavoratori della Fiat ai buoni risultati del Gruppo, abbiamo voluto dare un segnale di attenzione, andando incontro, almeno parzialmente, alle attese di miglioramento economico cercando di ridurre i disagi di un eventuale protrarsi delle trattative".

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