“Bamboccioni”? I più tartassati dalle assicurazioni!

Assicurazioni I Bamboccioni delle Assicurazioni hanno un’età compresa tra i 22 e i 27 anni. Sono protagonisti di un incidente su tre, e spesso dei più gravi, in poche parole non sanno guidare e si espongono ai rischi più elevati rispetto a qualsiasi altra categoria di automobilisti. Questa la fotografia che emerge dalla sesta edizione del Libretto rosso delle assicurazioni, stilato dal mensile Quattroruote di novembre. Le polizze per l’assicurazione delle vetture sono in calo quasi dappertutto. Torino non si smentisce, ma regala sgradevoli sorprese proprio a loro, i tanto maltrattati «bamboccioni». Lungi dal diminuire, per loro le tariffe continuano a crescere. L’incremento non è tale da far gridare allo scandalo – a Torino più 1,4 per cento rispetto allo scorso anno – però stride con il trattamento riservato alle altre categorie.

Fanno eccezione gli over 70, ma - spiegano gli esperti – il rincaro, per loro, è fisiologico. Per gli altri le riduzioni vanno dal 3,4 per cento per i neo patentati all’8,2 per gli uomini di mezza età. Insomma, pagheranno tutti di meno, compreso chi ha appena intascato la patente. Tranne loro, i giovani, 22-27 anni. I precari a vita, quelli che non ne vogliono sapere di abbandonare le comodità di casa. Gli eterni bambini, per dirla con il ministro Padoa-Schioppa. Che ora – ennesima regressione verso l’adolescenza - si trovano di fatto equiparati ai neo patentati. Le polizze sono molto simili, quasi speculari. La differenza media viaggia sui 200 euro. È il trend che fa la differenza: per i diciannovenni – poca esperienza, altissimo tasso di rischio – si cominciano a intravedere spiragli che inducono all’ottimismo (v. articolo).

Tuttavia il salasso si fa meno pesante: rispetto allo scorso anno assicurare un’auto costerà il 3,4 per cento in meno per le polizze più vantaggiose, ma il discorso non vale per i neopatentati, destinati a pagare per un peccato originale di gioventù!

Un’ulteriore conferma sta nei dati forniti dalle assicurazioni: un giovane di 18-20 anni spende in media il 15 per cento in più rispetto a un over 35; una persona tra 21 e 25 anni il 10-15 per cento in più.

Colpevoli degli smodati aumenti per i neopatentati i dati raccolti sul territorio. Quasi il 50% degli incidenti, nella sola provincia di Torino, vede coinvolti giovani al di sotto dei 30 anni e nel 30 per cento ragazzi con meno di tre anni di guida alle spalle, con costi in termini monetari e di vite umane ingenti.

«La soglia di rischio, per chi assicura giovani tra 23 e 25 anni, è molto alta – spiega Giuseppe Alberti, assicuratore -. E non solo perché sono protagonisti di molti incidenti, ma perché sono coinvolti nei più gravi, quelli che provocano alle compagnie esborsi notevoli». Ancora una volta i fine settimana sono il periodo critico.

Le tariffe migliori

La classifica delle migliori tariffe per ogni provincia e per diversi profili di età e sinistrosità premia il Sud Italia. Prendendo in considerazione i «premi-guida» (quelli più bassi per ciascun profilo di tutte le 107 province italiane), le diminuzioni più consistenti (pari ad almeno il 20%) si sono verificate nel Mezzogiorno: a Benevento (addirittura -24,7%), Cagliari, Catanzaro e Foggia. La situazione peggiora, invece, per la fascia d’età di 24-25 anni (in classe di rischio 10), che si aggiunge a quella dei già penalizzati 18enni; quello dei «bamboccioni» è l’unico profilo in cui le tariffe sono cresciute rispetto all’anno scorso nella maggior parte delle città, ovvero 67 capoluoghi di provincia su 107.

Il quadro, comunque, mostra qualche segnale positivo: non ci sono stati aumenti generalizzati dei premi della Rca rispetto al 2006, anzi la tendenza è a una diminuzione, pur con forti disparità, a parità di profili e province, tra una Compagnia e l’altra. Sui 642 premi più bassi di ciascun profilo di tutte le 107 province italiane, infatti, 442 sono risultati inferiori all’anno scorso; se si tiene conto anche dell’inflazione (+1,7% tra settembre 2006 e settembre 2007, secondo i dati Istat), in 480 occasioni (pari al 75% dei casi), le tariffe migliori non sono aumentate.

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