Vacanze online, occhio alle fregature!

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Vacanze da sogno si prospettano dunque ai coraggiosi infonauti che decidano di avventurarsi in una procedura di acquisto online…prendendosi però qualche rischio.
Dopo aver doviziosamente scelto tutti i dettagli e le tempistiche del viaggio "da sogno", aver letto nei minimi dettagli il regolamento e essersi assicurati della validità della propria carta di credito nonché documento di identità si procede con il pagamento.

Diversi possono essere i motivi per i quali si interrompe l'iter di prenotazione, può trattarsi di un intoppo del sistema di natura informatica come di un errore nella validazione del numero di carta di credito, fatto sta che diversi utenti si sono ritrovati con un viaggio in alcuni casi prenotato, in altri, meno fortunati no, a fronte di un congelamento temporaneo (fino a 40 giorni) di una percentuale di acconto.

Riportiamo a tal proposito l'esperienza di un lettore:

"Mia moglie e mio figlio vogliono organizzare un viaggio a New York e esplorando il web trovano EXPEDIA. Basta digitare in Google e si scoprono le meraviglie di questa colossale organizzazione. Vengono scelte le date e l'albergo ed EXPEDIA invia un bel preventivo tutto compreso per la cifra di euro 3.470,04. Expedia si può pagare SOLO con carta di credito. Poco male. Ho una carta di credito FLASH di Banca Intesa con un saldo sulla carta di euro 4.537,47, richiedo un numero di carta virtuale da usarsi una sola volta, confermo ad EXPEDIA il pagamento e, sorpresa, mi rispondono che la carta di credito non è stata accettata. Pazienza, dico io. Cerchiamo un altro operatore. Ma, sorpresa, dalla carta di credito che non è stata accettata SONO SCOMPARSI euro 2.446,36. Expedia, che può essere contattata solo tramite e-mail, dice che loro non ne sanno nulla e che tutto dipende dal sistema informatico della banca. Allora vado in banca ed una gentile impiegata, digitando un pò sul PC e facendo una telefonata a Milano, mi dice: "Banca Intesa ha AUTORIZZATO una transazione di questa cifra e quindi, anche se nessuno la incassa, QUESTA CIFRA RIMANE "CONGELATA" per 40 giorni e poi le verrà riaccreditata sulla carta di credito. Il bello è che questa SPARIZIONE di denaro non compare ufficialmente in nessuna documentazione, estratto conto, comunicazione ufficiale scritta. Navigando attorno ad EXPEDIA scopro che di questo questo giochino sono rimasti vittime altri cittadini. Sarebbe interessante sapere se si tratta di centinaia o di migliaia, perchè se fossero migliaia, o decine di migliaia, avverrebbe che una banca, o le banche, mettendosi d'accordo (dolosamente?) con soggetti tipo EXPEDIA, possono disporre per quaranta giorni di ingenti somme, di milioni o centinaia di milioni di euro, a loro piacimento e senza pagare ai loro malcapitati clienti un euro di interesse. 2.446,36 euro non sarà una gran cifra per lorsignori, ma sono due buste paga mensili di un operaio che guadagna già bene. Ma non è la cifra il punto. E' il marchingegno con cui Banca Intesa San Paolo (e penso anche tutte le altre banche) possano rastrellare centinaia di milioni di euro rendendoli indisponibili per i loro clienti per 40 giorni senza pagare nessun interesse. Il meccanismo è semplice: fai un acquisto on-line su certi siti e paghi con carta di credito. Come hai digitato il numero della carta sei fregato. Il venditore ti risponde che la carta non è stata accettata e la banca ti dice che ha autorizzato la transazione e pertanto, anche se non avviene, si riserva il diritto di tenersi i tuoi soldi per quaranta giorni. Magari il meccanismo è stato congegnato in modo che nessuno possa rischiare una denuncia per truffa. Ma di fatto è una truffa perchè sottrarre ad un cittadino una somma di denaro per un certo periodo di tempo, senza che il cittadino possa fare nulla, è una truffa ed una schifezza".

Achille Lissoni

Come è possibile tutto questo? Grazie alla poca trasparenza dei tour operator come Expedia e eDreams ma soprattutto alla regolamentazione bancaria sulle transazioni differite.
Per i viaggi acquistati online l'esercente "blocca" l'acconto richiesto sul circuito bancario inserendo il numero di carta di credito nell'apposito form di prenotazione, attivando così la procedura di verifica e richiesta di acconto dal tour operator all'istituto di credito. Nel caso però l'operazione venisse bloccata per qualche motivo (problemi informatici o altro) il trasferimento di denaro non avviene ma la verifica sul reale esborso la si potrà effettuare solo in un secondo tempo sul successivo estratto conto.

In questi casi è assolutamente consigliabile contattare nell'ordine il tour operator per una spiegazione puntuale sullo stato della prenotazione e l'istituto di credito per una verifica sulla transazione.

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