Tasse e Fisco per il Centrodestra

Dopo l’Agenda Monti, quella Grillo, Ingroia e Bersani su tasse e fisco vediamo come tratta la materia il Centrodestra nel suo programma elettorale. Primo ed indiscusso punto l’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Poi un secco no a qualsiasi ipotesi di tassa patrimoniale, nessun aumento dell’Iva, l’azzeramento tendenziale in 5 anni dell’Irap, con priorità concessa alle piccole imprese e agli artigiani, la detassazione degli utili reinvestiti in azienda.

E ancora l’innalzamento del limite all’uso del contante, sui livelli medi europei, la fiscalità di vantaggio intesa come politica di sviluppo economico e territoriale. L’obiettivo della coalizione di governo targata Pdl-Lega è quello di ridurre la pressione fiscale di 5 punti percentuali in 5 anni, un punto all’anno. Se ciò sia realizzabile, e con tali misure, è un altro discorso. Nessuna impuntatura sulla lotta all’evasione, né tantomeno sul ripristino del falso in bilancio. Nelle parole d’ordine dell’ancora leader e presidente del Pdl Silvio Berlusconi:

Ora vogliamo far ripartire l’Italia, ridando fiducia agli italiani 
con provvedimenti semplici ed efficaci: aboliremo l’Imu, 
metteremo fine allo stato di polizia fiscale, difenderemo come abbiamo sempre fatto gli interessi dell’Italia in Europa, non metteremo nuove tasse, come invece si impegna a fare la sinistra di Bersani e Vendola, con la ruota di scorta di Monti.



Il centrodestra vuole insomma un Fisco non invasivo, che sia amico dei contribuenti, e quindi ecco le proposte di concordato fiscale preventivo, la revisione radicale del Redditometro e dei poteri di Equitalia, il contrasto di interesse con la possibilità di scaricare fatture e ricevute dall’imponibile.

Lato imprese il centrodestra assicura per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato un credito d’imposta dei contributi relativi al lavoratore assunto per i primi 5 anni, la sostituzione del vigente sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione, il passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post, pagamenti più celeri da parte della pubblica amministrazione nonché agevolazioni per giovani imprenditori con tre anni di vantaggi fiscali per le imprese guidate da under 35. Poi la detassazione del salario di produttività e l’erogazione di buoni dote per la formazione.

Per le famiglie il centrodestra se vincerà le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio promette di realizzare il suo piano di sviluppo degli asili nido, introdurrà un buono o credito di imposta per la scuola e l’università, oltre a rendere del tutto detraibili dall’imponibile fiscale le spese per l’educazione e l’istruzione dei figli. Inoltre sono previsti nel programma sostegni di carattere straordinario alle famiglie per l’assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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