Investimenti senza inganni con le guide Consob sulla Mifid

Guide Mifid L’iniziativa porta la firma rassicurante della Consob e consiste in un servizio informativo di educazione finanziaria sulla nuova normativa in vigore dal 1° novembre scorso in materia di investimento.
Si tratta di un vero e proprio decalogo del risparmiatore rivolto alle categorie deboli di investitori spesso rischiosamente esposte agli umori del mercato.

Impariamo ad investire

Primo: Rifletti sulle tue esigenze e sulle tue preferenze in materia di investimenti
Il suggerimento è di riflettere sulle proprie esigenze e sulle preferenze di investimenti e quindi valutare gli obiettivi personali da cui dipendono l'orizzonte temporale, la propensione al rischio e le aspettative di rendimento.

Secondo: Assumi informazioni su prodotti e servizi
Per essere consapevoli dell'investimento che si sta effettuando, occorre assumere informazioni su prodotti e servizi e quindi leggere tutti i documenti che vengono consegnati dal contratto al prospetto informativo.

Terzo: Verifica che l’intermediario che stai utilizzando sia autorizzato e instaura con lui un rapporto positivo
Bisogna poi verificare che l'intermediario con cui ci rapportiamo sia autorizzato visto che gli intermediari autorizzati sono costantemente vigilati.

Quarto: Se non comprendi, non investire
Se, nonostante tutte le informazioni raccolte, non si comprendono la natura, le caratteristiche e i rischi dell'investimento, è meglio non investire, consiglia la Consob, soprattutto se si tratta di prodotti troppo complessi.

Quinto: a potenziali alti rendimenti corrispondono alti rischi
Se si decide di investire, una regola "ferrea" che occorre ricordare è che a potenziali alti rendimenti corrispondono alti rischi: solo se questo è chiaro - sottolinea la Consob - si può correttamente valutare l'attività più rischiosa, e decidere anche di acquistarla, consapevoli però del maggior rischio cui si va incontro.

Sesto: diffida delle proposte improbabili
Per la Consob bisogna diffidare delle proposte di investimento improbabili: alla promessa di alti rendimenti corrispondono di regola rischi molto elevati o, in alcuni casi, addirittura tentativi di truffa.

Settimo: non firmare moduli in bianco
Un altra regola è di non firmare moduli in bianco: sembra ovvio, ma molti firmano senza leggere o senza neanche compilare i documenti delegando poi l'intermediario a riempirli.

Ottavo: Utilizza mezzi di pagamento previsti e sicuri
Il controvalore dell'investimento deve essere consegnato utilizzando esclusivamente i mezzi di pagamento previsti dal contratto.
Se poi si viene contattati da un promotore finanziario non bisogna mai utilizzare il contante o assegni direttamente intestati al promotore.

Nono: segui i tuoi investimenti nel tempo
Investire i propri risparmi non si esaurisce nel momento della scelta e dell'acquisto: potrebbero cambiare le caratteristiche del prodotto scelto e le proprie esigenze.

Decimo: con Internet tante opportunità ma qualche attenzione in più
L'ultimo punto riguarda internet: Può essere un'opportunità ma bisogna usare la rete con qualche cautela per evitare brutte sorprese: ad esempio, mai fornire i propri dati personali e quindi il codice utente e password.

I servizi di investimento

Una seconda mini-guida sempre “made by Consob” spiega il perché e il per come dei “I servizi di investimento”, scandagliando le tutele previste per i risparmiatori nel caso di attività prestate da intermediari (come le sim, le banche e le sgr), attraverso le quali si possono impiegare, sotto varie forme, i propri risparmi in attività finanziarie: come l'esecuzione di ordine per conto dei clienti, la negoziazione per conto proprio, la gestione di portafoglio e la consulenza in materia di investimenti.

L'intermediario, osserva la Consob, deve rispettare le regole, comportarsi con diligenza, essere corretto e trasparente verso il cliente. Le informazioni devono essere fornite al risparmiatore sia prima che dopo l'investimento. Il cliente deve essere informato sull'intermediario e sul servizio offerto, sulle caratteristiche e sui rischi del tipo di strumento, sui costi. Il servizio dell'intermediario deve essere fatto su misura del cliente e l'assistenza ha diverse gradazioni, a seconda del servizio prestato: l'intermediario deve valutare che l'operazione richiesta dal cliente sia adeguata e appropriata, cioè corrisponda agli obiettivi dell'investimento, ai rischi che si vuole assumere e che è in grado di comprendere. C'è poi la mera esecuzione degli ordini che riguarda azioni quotate, obbligazioni, strumenti del mercato monetario, fondi armonizzati e altri strumenti non complessi, in cui l'intermediario esegue l'ordine senza dover valutare se l'operazione è appropriata.

Il cliente deve essere informato anche sugli incentivi e conflitti di interessi dell'intermediario. Gli incentivi, cioè compenso o commissioni pagati o ricevuti dall'intermediario, sono vietati a meno che: siano ricevuti o pagati a un cliente, siano ricevuti da o pagati a un soggetto diverso dal cliente (se natura e importo siano stati comunicati al cliente, siano volti ad accrescere la qualità del servizio e siano compatibili con l'obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente), siano necessari alla prestazione dei servizi. Gli incentivi possono nascondere un conflitto di interessi. Nell'eventualità che si presenti, il conflitto di interessi non deve danneggiare i clienti e l'intermediario deve gestirlo in modo che non incida negativamente sugli interessi dei clienti.

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