Imperia, dove le medicine costano la metà

Medicinali scontati Sarà un caso, ma nasce proprio in Liguria un’iniziativa di grande interesse pubblico per il risparmio sui medicinali, resa possibile grazie all’intraprendenza dello staff della Asl di Imperia. A propagandare l’efficienza del personale sanitario locale ci ha pensato Report con la trasmissione di domenica in cui veniva intervistato il direttore generale dell’azienda pubblica imperiese, Renata Canini.
“La legge ci consente di distribuire direttamente i farmaci senza passare attraverso le farmacie convenzionate e le ditte sono obbligate per legge a fare minimo il 50% di sconto sul prezzo al pubblico” questo quanto apprendiamo dal dirigente.

Cosa significa per le tasche dei contribuenti? Un risparmio stimato del 52% secondo la Asl di Imperia che ha monitorato per 5 mesi i 1431 pezzi consegnati con un vantaggio economico di 132.000 euro. Le Asl hanno infatti la possibilità di distribuire alcune tipologie di farmaci (tipicamente i più costosi per le terapie antitumorali ad esempio) bypassando le farmacie nel caso dispongano di un dipartimento farmaceutico come nel caso di Imperia.

Laddove esistono delle farmacie presidio ospedaliero inoltre c’è la possibilità, oltre all’evidente risparmio economico, di recapitare i farmaci direttamente a domicilio per i clienti gravemente debilitati che non avranno quindi più l’esigenza di passare dal medico per la ricetta e in farmacia per il ritiro della merce.

Non solo i farmaci sono soggetti a questi interessanti tagli di spesa ma anche gli articoli ortopedici. Ove infatti sia presente un Presidio Ortopedico protesi e carrozzine possono essere concesse a prezzi ribassati tramite una gara basata anziché sui normali prezzi di mercato sul nomenclatore, un tariffario speciale in virtù dello sconto applicato dalle case madri all’”ufficio acquisti” Asl. Una carrozzina del valore di 430 Euro può costare da nomenclatore Asl 210 Euro.

Il risultato, sostengono a Report, è che contro una spesa farmaceutica media per assistito a livello regionale di 234 euro, a Imperia se ne spendono soltanto 198, che significa diversi milioni di euro.

Il sistema sanitario nazionale paga ogni anno 12 miliardi per la spesa farmaceutica convenzionata e un altro miliardo e mezzo alla protesica convenzionata e accreditata. Se si estendesse il metodo di Imperia su tutto il territorio nazionale il risparmio si avvicinerebbe ai 2 miliardi all’anno. Se ne fanno di cose con 2 miliardi di euro all’anno. Per esempio si potrebbero fare i contratti ai specializzandi.

Certo la cosa disturba associazioni di categoria e interessi particolari, ma per ora nessun cavillo legale o burocratico è riuscito a invalidare l’efficienza del servizio!

  • shares
  • Mail