Benzina: per risparmiare controlla il cellulare!

Prezzo benzina Viaggiare informati, per alcuni uno slogan ma per molti una possibile opportunità di risparmio carburante. Si tratta di un innovativo servizio di “alert” via sms con cui la società Imin holding intende aggiornare i viaggiatori sui distributori più economici in zona.

Si chiama "Iadi" e funziona in maniera molto semplice: l'utente può inviare una richiesta al numero 48472, ricevendo una lista dei quattro distributori più convenienti, che si trovano nelle sue vicinanze. Il sistema comunica in pochi secondi una classifica dei gestori più economici, garantendo un risparmio dai 3,5 ai 7 centesimi di euro al litro (fino a 3,5 euro per un rifornimento da 50 litri). L'automobilista deve scrivere il tipo di carburante di cui ha bisogno (benzina, diesel o gpl, con l'eventuale aggiunta della marca preferita), indicando il luogo e l'indirizzo da cui sta chiamando.

L'utente, se sta viaggiando in autostrada, deve invece digitare il nome del casello d'entrata e d'uscita. Il servizio costa tra i 26 e i 28 centesimi di euro, secondo il tipo di operatore telefonico (v. articolo).

La graduatoria dei prezzi dovrebbe favorire la concorrenza. «Iadi funziona con un database, che contiene i dati forniti ogni giorno dai gestori», spiega Gaetano Rizzi, presidente della Imin e inventore del progetto. «Finora hanno aderito mille stazioni di servizio su un totale di oltre 20mila - prosegue Rizzi - ma contiamo di arrivare a 15mila. L'obiettivo è di ottenere circa 60mila richieste quotidiane da parte degli automobilisti». Il vantaggio per i singoli distributori è quello di essere segnalati come i più economici.

«La prima regola di un mercato veramente concorrenziale è che i cittadini devono essere informati sui prezzi», afferma Enrico De Vita, responsabile auto del movimento dei consumatori. La cifra pagata per un litro di carburante può variare da quella consigliata dalle compagnie petrolifere: da +2 centesimi a -7 centesimi. Quali sono i motivi dei rincari? De Vita propone qualche esempio: in autostrada i prezzi sono superiori di 5-8 millesimi al litro, nelle ore notturne bisogna sborsare fino a 8 millesimi in più (con self service), senza contare le accise regionali praticate da Campania, Liguria e Molise. Nelle località distanti dai depositi petroliferi i costi lievitano dai 3 ai 25 millesimi. I gestori, infine, possono aumentare i listini fino a poco più di un centesimo. «Il nuovo servizio - dichiara De Vita - si rivolge a quel 30% di persone che presta attenzione alle differenze tra i listini. Iadi può essere l'inizio di un mercato più libero, non solo per gli automobilisti, ma anche per i gestori».

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